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La Polizia stana i No vax, perquisizioni in tutta Italia contro i ‘Guerrieri’

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La Polizia postale di Genova indaga sull'associazione segreta 'Guerrieri ViVi', mentre a Firenze la Digos ha individuato un movimento di 'Guerrieri' con 20 mila attivisti
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ROMA – La Polizia stana i No vax e i No Green Pass, che stavano creando associazioni segrete e reclutavano ‘guerrieri’ al fine di sabotare la campagna vaccinale e compiere azioni di vandalismo. Le inchieste sono due, una coordinata dalla Dda della Procura di Genova e una dalla Procura di Firenze, ed entrambe hanno fatto scattare questa mattina due vaste operazioni con perquisizioni in tutta Italia. L’inchiesta della Polizia postale ligure indaga sulla creazione di un’associazione segreta denominata ‘Guerrieri ViVi’, che arruolava i militanti su facebook e poi si muoveva utilizzando canali Telegram segreti, mentre la Digos di Firenze ha individuato il movimento ‘V_V’ (Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani) che in rete contava già 20 mila utenti attivi e puntava a reclutare gli attivisti più radicali e renderli ‘guerrieri’ in lotta contro il sistema di contenimento della pandemia.

I ‘GUERRIERI VIVI’ SU CUI INDAGA GENOVA

Nell’inchiesta della Procura di Genova contro i ‘Guerrieri ViVi‘ sono ipotizzati a vario titolo i reati di costituzione e partecipazione ad associazione segreta, istigazione all’interruzione di pubblico servizio e associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti: questa mattina sono scattate perquisizioni in tutta Italia nei confronti di 24 appartenenti ai gruppi No Vax e No Green pass (per ora ne sono state eseguite 24 su 29) disposte dalla Dda della Procura di Genova. Sono coinvolte le città di Milano, Torino, Bari, Roma, Firenze, Venezia, Trieste, Palermo e Catania .

INDAGINE PARTITA DOPO LE MINACCE

“L’indagine- continua la nota- è stata avviata nel più ampio contesto degli accertamenti volti a identificare gli autori di minacce rivolte a esponenti delle istituzioni regionali e a un medico infettivologo, criticati per le loro posizioni a favore della vaccinazione. I reati ipotizzati, allo stato, sono costituzione e partecipazione ad associazione segreta e istigazione all’interruzione di pubblico servizio”.

In particolare, spiega la nota, “il compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni della Liguria, con il coordinamento del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni e la partecipazione diretta dei Compartimenti di Milano, Torino, Bari, Roma, Firenze, Venezia, Trieste, Palermo e Catania, nonché delle Digos delle Questure di tali province (queste ultime su input della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione) ha eseguito, nelle prime ore di questa mattina, 24 delle complessive 29 perquisizioni, nell’ambito di una operazione, coordinata dalla Dda della Procura della Repubblica di Genova, tesa ad individuare i vertici e le figure intermedie di un’associazione segreta ‘no vax-no green pass’, i cui appartenenti operavano compiendo attività illecite pianificate da un numero ristretto di individui”.

PROPAGANDA SU FACEBOOK, ‘ORDINI’ SU CANALI TELEGRAM SEGRETI

“La propaganda tesa ad avvicinare proseliti- riferisce la nota- avveniva su Facebook, il reclutamento degli affiliati, che prendevano il nome di ‘Guerrieri ViVi‘ ed ai quali veniva assegnato un numero di matricola, avveniva invece su canali Telegram pubblici, mentre il coordinamento delle azioni si svolgeva attraverso canali Telegram segreti. Il simbolo dell’organizzazione è formato da una doppia V racchiusa da un cerchio, di colore rosso, probabilmente ispirato al film ‘V per Vendetta’.

PER DIVENTARE ‘GUERRIERI’ BISOGNAVA SUPERARE ESAME

Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli aspiranti guerrieri dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta, nei quali si parlava dell’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l’attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione, l’aspirante guerriero doveva superare un esame e veniva guidato da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni”.

DANNI AI CENTRI VACCINALI, SABOTAGGIO E POST CONTRO POLITICI E MEDICI

Ancora, “gli appartenenti all’associazione erano indotti a compiere azioni di vandalismo ai danni di centri vaccinali, ad intralciare e sabotare la campagna di vaccinazione e a pubblicare, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti. Specifici programmi di reclutamento- conclude la nota della Polizia di Stato- erano stati previsti per i no vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle forze dell’ordine”.

I 20 MILA GUERRIERI INDIVIDUATI DALLA DIGOS DI FIRENZE

Le indagini avviate dalla Digos della Questura di Firenze, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno permesso di individuare un gruppo consistente, formato da quasi 20mila persone, attivo su alcune delle principali piattaforme social, attraverso numerose pagine, gruppi, canali e chat (oltre 50). All’esito degli accertamenti sono emerse responsabilità a carico dei perquisiti i quali, a vario titolo, utilizzando pagine e manifestando appartenenza a gruppi organizzati, avevano creato un sistema compartimentato, attivo soprattutto su Telegram, formato da cerchi concentrici con crescenti livelli di sicurezza e divisione di ruoli, il tutto finalizzato a far sfociare il dissenso verso l’attuale piano di contenimento della pandemia in forme variabili di azioni delittuose da attuare sul territorio nazionale, costituendo un’associazione per delinquere finalizzata ad effettuare imbrattamenti e danneggiamenti”. le perquisizioni, cinque, sono scattate alle prime ore di questa mattina, nelle province di Firenze, Pisa, Brescia, Como e Viterbo, a carico di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento ‘V_V’ (Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani)”.

LE ISTRUZIONI PER NON FARSI RICONOSCERE: BERRETTO E OCCHIALI DA SOLE

“Il sistema ideato- spiega la nota- era finalizzato a reclutare, formare ed istigare gli attivisti più radicali per portare avanti, con forme e metodologie diverse, azioni ostili contro strutture o nei confronti di figure professionali deputate ad attuare il piano vaccinale e, più in generale, a favorire le strategie di contenimento della pandemia. Venivano fornite anche indicazioni su come eludere eventuali indagini: ‘Muoversi sempre nei punti ciechi… l’importante è trovare una zona sicura senza telecamere… il problema delle telecamere non è tanto che ti riprendono in un determinato momento… ma che ti possono seguire se passano da un punto all’altro… Quindi l’unica cosa che è veramente importante è avere un punto ‘isola’, ‘Compio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherina’.

I GUERRIERI RECLUTATI ESEGUIVANO I ‘PIANI’ DEL GRUPPO

“Il percorso intrapreso conduceva, dopo forme di selezione realizzate anche con veri e propri test di adesione alla struttura, ad arruolare l’attivista come ‘Guerriero‘ cui impartire sistematiche direttive volte alla progressiva attuazione dei piani del gruppo (come accertato, ad esempio, con le espressioni sopra riportate, riferite ad uno degli indagati). In particolare, l’indagine ha evidenziato come il giovane originario della provincia di Pisa, già resosi responsabile nell’agosto scorso delle scritte contro il centro vaccinale di Firenze ‘Nelson Mandela Forum’, fosse anche l’autore delle analoghe iniziative attuate in quegli stessi giorni a Pontedera ed Ospitaletto, nel pisano, oltre che ad Empoli, a Castelfiorentino e lungo la Starda di Grande Comunicazione Fi.Pi.Li, in territorio fiorentino. L’indagine ha inoltre permesso di verificare che l’uomo aveva ricevuto informazioni sull’esatta dislocazione di centri vaccinali e drive through da un dipendente dell’ASL fiorentina ed aveva poi intrapreso il percorso tracciato dagli organizzatori di ‘V_V’ per il compimento delle sue azioni. “Sono complessivamente in corso approfondimenti investigativi volti all’identificazione di altri affiliati nonché- conclude la nota- dei responsabili degli atti vandalici e di altri reati commessi dagli aderenti all’associazione”.

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