Strage del Salvemini, dopo 30 anni i sopravvissuti parlano in un corto

Il 6 dicembre 1990 un aereo militare si schiantò contro una scuola in provincia di Bologna e provocò la morte di 12 ragazzi di 15 anni
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

BOLOGNA – Per la prima volta, a distanza di 30 anni da quel tragico 6 dicembre 1990, gli ex studenti sopravvissuti alla tragedia del Salvemini tornano a parlare della strage che li colpì all’istituto tecnico di Casalecchio, in provincia di Bologna. E lo fanno in un cortometraggio che sarà proiettato il 5 dicembre in occasione dell’anniversario. Quel giorno un aereo militare in avaria, lasciato senza controllo dal pilota che si era lanciato col paracadute, si schiantò sulla scuola entrando proprio dentro un’aula dove gli studenti stavano facendo lezione: in quella che  era allora la seconda A, morirono sul colpo 12 ragazzi di 15 anni. Solo quattro furono risparmiati. Nella strage ci furono anche 88 feriti. Questo l’elenco delle vittime: Deborah Alutto, Laura Armaroli, Sara Baroncini, Laura Corazza, Tiziana di Leo, Antonella Ferrari, Alessandra Gennari, Dario Lucchini, Elisabetta Patrizi, Elena Righetti, Carmen Schirinzi, Alessandra Venturi.

 

GLI EX ALUNNI TORNANO NELL’AULA DELLA STRAGE

Il cortometraggio che farà parlare, dopo 30 anni, i sopravvissuti di quella che era una volta la seconda A è questa una delle principali iniziative organizzate quest’anno per la commemorazione della tragedia che sconvolse Bologna e non solo. Gli ex alunni di quella 2A si ritroveranno in aula a ricordare l’evento e le conseguenze di quel dramma. Il cortometraggio sarà proiettato il 5 dicembre in occasione dell’anniversario e sarà trasmesso anche sui canali social della scuole e del Comune di Casalecchio, così come tutte le altre iniziative organizzate quest’anno senza pubblico, a causa della pandemia.

“IL DOLORE E LA RABBIA SONO ANCORA VIVI”

Il video ha un impatto emotivo estremamente forte“, anticipa il preside del Salvemini, Carlo Braga, presentando oggi in Regione il programma della commemorazione insieme alla presidente dell’Assemblea legislativa, Emma Petitti, al sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso, e al presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Roberto Alutto.

Sono ancora vivi il dolore e la rabbia per quello che è accaduto– afferma Petitti- siamo qui per stringerci alle famiglie, perchè non vogliamo si dimentichino quel dramma e quei volti a distanza di 30 anni”. Anche per questo sono stati realizzati dei manifesti proprio con i volti e i nomi delle ragazze e del ragazzo che persero la vita quel giorno. “Fu una strage, non una casualità– afferma il sindaco- abbiamo discusso tanto in questi anni sulla pericolosità dei voli militari. È importante evitare che si ripetano fatti del genere e anche che pezzi dello Stato si schierino contro i cittadini”, come accadde al processo sulla strage del Salvemini. “Bisogna superare le ragioni di Stato che portano a queste situazioni negative”, insiste Bosso.

I FAMILIARI SONO ANCORA INSODDISFATTI

Di ingiustizia parlano anche i familiari. “Ci sono responsabilità che volevamo fossero provate- ricorda il presidente dell’associazione- significava avere rispetto delle persone, dare una fine al processo e risolvere i problemi che le tragedie portano, evitando che si ripetano. Sono anni che chiediamo la riforma del processo penale” per una maggiore tutela delle vittime, ricorda Alutto. Che aggiunge: “L’Italia è uno dei pochi Paesi che non si è ancora ancora adeguata alla normativa europea per la tutela delle vittime“.

Il ricordo della strage del Salvemini comincia oggi, con un primo video degli studenti della scuola in corteo, a sostituire quello reale che non si potrà fare causa covid e a rappresentare tutti gli alunni, di ieri e di oggi: portano sulle spalle l’opera realizzata dall’artista Virginia Zanetti.

C’È ANCHE UN NUOVO MURALES SULLA FACCIATA DELL’ISTITUTO

Dal 25 novembre partirà poi una serie di iniziative, sempre online, organizzate dai Comuni di provenienza delle vittime: ognuno ha scelto un’arte diversa per ricordarle. Il 4 dicembre tocca alle Istituzioni, con la cerimonia solenne fatta con messaggi video tra cui, per la prima volta, anche l’intervento del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Il 5 dicembre, oltre al cortometraggio sugli ex alunni, sarà inaugurato il nuovo murales dedicato alle vittime sulla facciata dell’istituto, realizzato da Eron, e sarà consegnato il tradizionale manifesto della scuola ai familiari e al Comune.

A Casalecchio sarà anche posata la prima pietra di una nuova piazza in corso di realizzazione, che sarà intitolata alle vittime del Salvemini. Inoltre, al parco Zanardi, al confine col Comune di Bologna, saranno piantumati 12 alberi in ricordo dei ragazzi che hanno perso la vita. Il 6 dicembre, infine, la deposizione della corona dei fiori e, al pomeriggio, la messa celebrata dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

18 Novembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»