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VIDEO | Parigi restituisce la sciabola al Senegal, fu ‘furto’ coloniale

In Francia ci sono 90mila oggetti provenienti dall'Africa subsahariana che Parigi intende far tornare nei loro luoghi originari
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ROMA – Un’antica sciabola appartenuta a un sapiente musulmano di cui si erano appropriati i colonizzatori francesi nel XIX secolo e’ tornata in Senegal dopo quasi due secoli. La riconsegna del cimelio, che era stato poi portato in Francia, rientra nell’impegno annunciato lo scorso anno dal presidente Emmanuel Macron di restituire opere d’arte e oggetti dal valore storico-culturale sottratti durante l’impero coloniale in Africa.

La sciabola, dotata anche di fodero, apparteneva al venerabile Omar Saidou Tall, che fu anche uno dei leader del movimento che si oppose alla dominazione francese in Africa occidentale. Il manufatto ha un doppio valore simbolico per le relazioni tra i due Paesi. “Questo e’ un giorno storico e inaugura una nuova epoca nei nostri rapporti” ha detto il presidente senegalese Macky Sall, dopo aver ricevuto dalle mani del premier francese Edouard Philippe la sciabola. Quest’ultimo ha assicurato che il cimelio rappresenta solo il primo passo: in Francia ci sono 90mila oggetti provenienti dall’Africa subsahariana che Parigi intende far tornare nei loro luoghi originari. La meta’ di questi, hanno dichiarato gli esperti incaricati dell’inventario, sono stati portati via con la forza. Fodero e spada, di pelle il primo, di ferro, ottone e legno la seconda, resteranno tuttavia formalmente nel Museo delle civilta’ africane di Dakar per cinque anni. Il premier Philippe ha spiegato che il governo sta lavorando a una legge per far si’ che le restituzioni possano diventare permanenti al piu’ presto.

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