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L’Aeroporto d’Abruzzo diventa scalo intercontinentale, con una pista più lunga di 300 metri

Febbo: "Possiamo essere secondo scalo di Roma"
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PESCARA – Dopo anni di attesa il via libera dell’Enac: la pista dell’Aeroporto d’Abruzzo sarà allungata di 300 metri consentendo allo scalo di diventare intercontinentale. L’ufficialità scritta arriverà a breve, ma che sia tutto ormai ampiamente definito lo ha confermato la referente Enac, Grazia Caligiore, oggi nel corso di una conferenza stampa convocata dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per comunicare quello che il presidente della Saga, società alla guida dello scalo pescarese, Enrico Paolini ha definito come “risultato storico”.

Si sbloccano così gli oltre 16 milioni di euro del Masterplan, 7,5 dei quali destinati proprio ai lavori per l’allungamento della pista con tutti i lavori, compresi gli altri già definiti, che saranno completati verosimilmente, è stato spiegato, tra fine 2021 e l’inizio del 2022. “Si sono succeduti vari Governi di diversi colori politici – ha spiegato Marsilio – e negli ultimi anni il progetto è stato rafforzato grazie allo stanziamento sul Masterplan, ma in realtà non è mai partito perché mancavano le autorizzazioni amministrative che oggi sono arrivate. Possiamo fare tutti gli investimenti che vogliamo su questo aeroporto – ha aggiunto -, ma senza l’allungamento della pista sarebbe sempre rimasto un aeroporto minore”.

Per Marsilio anche la possibilità di concretizzare quanto messo in campo in occasione dell’incontro con il sottosegretario di Stato americano Mike Pompeo per riportare i tanti abruzzesi che vogliono riallacciare i rapporti con la loro terra d’origine. Da parte dell’Enac, ha sottolineato Grigione, per l’Aeroporto d’Abruzzo c’è sempre stato un occhio di riguardo essendo classificato come aeroporto di interesse nazionale del bacino del centro Italia. Per Paolini il risultato è arrivato grazie all’impegno del presidente Marsilio e la sua Giunta che hanno dato “la spinta istituzionale e politica che mancava”. Quello che cambierà, dunque è che “avremo un traffico ordinario intercontinentale e se così sarà, saremo il primo ex piccolo aeroporto a ottenere questo risultato storico”. Nel frattempo, ha spiegato l’assessore al Turismo Febbo, entro il fine settimana uscirà il nuovo bando per le nuove rotte nazionali ed estere a cominciare da Torino, la Sicilia, Berlino e Parigi con l’obiettivo di raggiungere l’accordo con Mosca. Per Febbo il futuro è quello di fare dell’Aeroporto di Pescara il secondo aeroporto di Roma se quello di Ciampino, come sembra, alla fine chiuderà.

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