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A Bologna quasi sei milioni di euro per abbattere le rette degli asili nido

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La Giunta regionale smista i venti milioni di fondo, Gualmini: 'E' rivoluzione'
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BOLOGNA – Rette più basse, liste d’attesa più corte e maggiore qualità dei servizi educativi per la fascia 0-3 anni. E’ la promessa della Regione Emilia-Romagna a partire dal prossimo anno scolastico (2018-2019), grazie ai 20 milioni di euro assegnati dal fondo nazionale.

La giunta regionale guidata da Stefano Bonaccini ha approvato la suddivisione delle risorse tra i Comuni e loro Unioni e i criteri di assegnazione, decidendo di destinare i contributi al sistema 0-3 anni sulla base del numero dei bambini iscritti.

Le risorse si sommano a quelle che ogni anno la Regione stanzia per la qualificazione dei servizi educativi: soltanto considerando il 2017, sette milioni di euro.

All’area metropolitana di Bologna sono stati assegnati 5,9 milioni di euro; a Modena 3,1; a Reggio Emilia 2,6; a Parma 2,1; a Piacenza 804.000 euro; a Ferrara 1,2 milioni; a Ravenna 1,7 milioni; a Forlì-Cesena 1,4 milioni e a Rimini 1 milione di euro.

“Per la prima volta il governo colma una lacuna storica, investendo finalmente sui servizi per l’infanzia, in particolare i nidi”, sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini.

“Con questo finanziamento, di entità notevole, sarà possibile sostenere il sistema tariffario degli asili nido, contenendo le rette a carico delle famiglie, accendere nuove convenzioni con i gestori per poter liberare le liste di attesa e potenziare ulteriormente le attività di formazione e qualificazione degli operatori. I Comuni decideranno a seconda delle loro esigenze specifiche. Una vera e propria rivoluzione a favore dei bambini e delle bambine della nostra regione”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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