giovedì 12 Febbraio 2026

Chi era Hekuran Cumani, il 23enne accoltellato a Perugia: “Non cercava casini”

Appassionato di palestra e di tatuaggi, Cumani spesso passava le serate con amici a Perugia. Ma, secondo suo cugino, era un "bravo ragazzo che non si cacciava nei guai"

ROMA –  Un ragazzo “tranquillo e dal cuore d’oro, che non cercava casini”. A dirlo è il cugino di Hekuran Cumani, il giovane di 23 anni che questa notte è stato ucciso con una coltellata nel parcheggio del dipartimento di Matematica l’Università di Perugia. A descrivere il giovane che è stato assassinato è suo cugino, intervistato dal quotidiano online Umbra24.

Appassionato di sport, presenza fissa in palestra e amante dei tatuaggi, Hekuran Cumani era originario di Fabriano e viveva tuttora lì con la famiglia. Non aveva un lavoro fisso ma d’estate era solito lavorare in un ristorante di famiglia. D’inverno, invece, faceva qualche lavoretto ma niente di continuativo. Stando alle parole del cugino, anche lui residente a Fabriano, Hekuran era “veramente una brava persona, che di problemi non ne dava e si faceva sempre gli affari suoi”. Spesso, racconta, andava con un gruppo di amici a Perugia per passare la serata e forse è stato così anche ieri sera. “Venivano a divertirsi, è sempre andato a Perugia ma non è mai successo niente, perché appunto non era uno che andava a cercare rogna”. Ma dove è stato ieri sera il 23enne? Il cugino dice che Hekuran potrebbe aver partecipato a un evento organizzato dal locale 100Dieci, in via Alessandro Pascoli, a pochi metri da dove è stato ritrovato il suo corpo.

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