ROMA – L’istruzione come presupposto di ogni crescita umana e sociale: è una delle prospettive dalle quali osservare e valutare l’approccio dei Paesi più ricchi del mondo nei confronti di quelli più svantaggiati.
Il tema è sul tavolo del G7 Sviluppo convocato a Pescara dal 22 al 24 ottobre dalla presidenza italiana.
Sul nesso essenziale tra diritto allo studio e opportunità di crescita interviene Laura Frigenti, amministratrice delegata di Global Partnership for Education (Gpe), un fondo multilaterale istituito proprio nella cornice del G7.
Il suo è un appello a donatori pubblici e privati affinché invertano una tendenza negativa: a livello mondiale gli investimenti nell’istruzione sono diminuiti in un anno di ben due miliardi di dollari.




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