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Iandolo (Cao): “Il 95% delle prestazioni odontoiatriche in regime di libera professione”

"Meglio formare dieci dentisti bravi che 100 somari"

Pubblicato:18-10-2022 19:01
Ultimo aggiornamento:12-10-2023 13:12

sumai
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ROMA – “In giro non si trovano più liberi professionisti, sono quasi tutti dentisti. E questo, secondo me, per certi aspetti, è un dato molto negativo, nel senso che comunque l’assistenza del 95% delle prestazioni odontoiatriche svolte in Italia viene fatto in regime di libera professione“. Lo ha detto il presidente della Commissione albo Odontoiatri nazionale (Cao), Raffaele Iandolo, durante la cerimonia inaugurale del 54° Congresso nazionale del Sumai Assoprof, dal titolo ‘Pnrr, Missione 6, specialista dove sei?’, di scena a Roma fino a giovedì 20 ottobre.

“Devo dire- ha poi aggiunto- che nel Pnrr vedo poca agitazione per il fatto di dover garantire, come in politica si dovrebbe, un’assistenza che, eventualmente, non potesse permettersi l’accesso alle cure per quanto riguarda l’accesso ai nostri studi”. “In un momento di crisi come questo- ha inoltre sottolineato Iandolo- dobbiamo sicuramente ripartire da concetti diversi da quelli che abbiamo declinato ultimamente. E credo che dobbiamo ripartire dalla deontologia professionale e, soprattutto, dalla libera scelta del paziente. Dobbiamo infatti assicurare che il paziente sia libero di scegliere il professionista dal quale andare a farsi curare. E questo non è scontato, perché su questo tema il paziente viene influenzato negativamente, spesso in maniera distorta, da messaggi informativi sbagliati”. Sull’accesso alle Università, Raffele Iandolo ha infine detto che “laddove si possono formare dieci dentisti bravi, se se ne formano cento si formano cento somari”.o


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