Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Salvini: “Abbiamo guadagnato due sindaci”. E attacca ancora Lamorgese

matteo salvini
Il leader della Lega cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno nonostante le sconfitte del centrodestra a Roma e Torino al ballottaggio. Poi l'attacco alla ministra dell'Interno per gli scontri a Trieste
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Andavamo al ballottaggio in 65 Comuni e in otto il centrodestra aveva un sindaco uscente. Siamo passati a dieci sindaci, abbiamo aumentato di due unità”. Matteo Salvini, a Catanzaro per commentare il risultato dei ballottaggi, cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno nonostante le sconfitte a Roma e Torino. “In Lombardia si andava al ballottaggio in dieci Comuni, di cui otto erano in mano al centrodestra. Ora siamo passati a 5-5”.

LEGGI ANCHE: Centrosinistra batte Centrodestra cinque a zero

“CAMPAGNA SURREALE, SI È PARLATO SOLO DI FASCISTI”

Nel tracciare un bilancio di queste elezioni Comunali, il leader della Lega sottolinea: “Nelle tre grandi città, Roma, Torino e Trieste, chi governava ha confermato i propri sindaci”. E poi c’è stato il problema dell’astensionismo: “In alcuni quartieri di grandi città il non voto ha superato il 70 per cento. È questo il problema – prosegue Salvini – , non fascisti e comunisti. Una campagna surreale passata per una settimana a inseguire i fascisti, che ormai ci sono solo sui libri di storia, evidentemente lascia poi la gente a fare altro”.

LEGGI ANCHE: Meloni ammette la sconfitta: “Abbiamo pagato le posizioni diverse del centrodestra”

NUOVO ATTACCO ALLA MINISTRA LAMORGESE

“La gestione dell’ordine pubblico ha permesso la settimana scorsa cose indegne a delinquenti che assaltavano la sede di un sindacato, e che non potevano essere in piazza nemmeno per legge – continua il segretario del Carroccio – oggi invece si sono usati idranti e lacrimogeni su portuali e studenti a Trieste seduti per terra. Evidentemente al ministero dell’Interno qualcuno sta sbagliando qualcosa“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»