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Morto l’ex segretario di Stato Usa Colin Powell. Fu fautore della guerra in Iraq

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Il primo segretario di Stato afroamericano aveva 84 anni. Nel 2003 davanti al Consiglio di sicurezza Onu sostenne la presenza di armi di distruzione di massa in Iraq
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ROMA – È deceduto oggi, a causa di complicazioni legate al Covid-19, Colin Powell, primo segretario di Stato statunitense afroamericano, passato alla storia anche per i suoi controversi tentativi di giustificare l’invasione dell’Iraq nel 2003 sostenendo informazioni che si rivelarono false. Ne hanno dato notizia tramite Facebook i suoi familiari.

Powell, che aveva 84 anni, nato nel quartiere di Harlem a New York, tenne anche un ormai iconico discorso davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel febbraio 2003, un mese prima dell’intervento militare in Iraq. In quella occasione sostenne, brandendo una presunta fiala di antrace in mano, la tesi della presenza di armi di distruzione di massa nel Paese di Saddam Hussein nonostante questa versione fosse stata scartata dalle ispezioni coordinate dall’Onu e dal parere dell’International Atomic Energy Agency (Iaea). Nel 2005, subito dopo la fine del governo Bush, Powell ammise in un’intervista all’emittente Abc di considerare il discorso al Consiglio dell’Onu una “dolorosa macchia” nella sua storia politica.

Generale delle forze armate a quattro stelle, prima di essere nominato segretario di Stato da George W. Bush, Powell era stato advisor alla sicurezza nazionale per l’ex presidente Ronald Reagan, tra il 1987 e il 1989, e Joint Chief of Staff con George Bush padre capo di Stato, tra il 1989 e il 1991. “Abbiamo perso un marito, un padre, un nonno e un grande americano straordinario e amorevole”, ha scritto sui social la famiglia, aggiungendo che Powell era completamente vaccinato contro il Covid-19.

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