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“La poesia è un diritto”. E a Bologna parlerà ai bimbi

festival poesia castel maggiore bologna
Dal 21 al 24 ottobre, Castel Maggiore ospiterà la terza edizione del Junior Poetry Festival, con eventi, dibattiti, letture e laboratori
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Di Federica Nannetti

BOLOGNA – “Tutti hanno il diritto di essere riconosciuti come poeti; di fare esperienza della poesia, genere accessibile, aperto, democratico; tutti hanno il diritto di imparare a leggere la poesia in maniera libera e creativa; tutti hanno il diritto di averne accesso gratuito; tutti hanno il diritto di conoscere il patrimonio poetico di tutte le culture”. Sono solo la metà dei dieci ‘diritti fondamentali della poesia’ che il direttore del Junior Poetry Festival, Bernard Friot, ha messo nero su bianco alla vigilia della terza edizione che sta per tornare a Castel Maggiore (nel bolognese) e che, ovviamente, non possono che essere condivisi dagli ospiti e dalle due ideatrici della prima kermesse internazionale di poesia per bambini e ragazzi in Italia, Grazia Gotti dell’Accademia Drosselmeier e Chaira Basile della libreria Lèggere Leggére.

Il primo appuntamento sarà questo giovedì, il 21 ottobre, per poi essere seguito da un fitto cartellone di eventi, dibattiti, letture e laboratori fino a domenica 24. Fin dal 2018, anno della prima esperienza, la vena internazionale è stata quasi più forte di quella nazionale, ma ora si è arrivati al punto di dire che “la poesia estera sia riuscita a trascinare anche quella italiana”, annuncia Gotti, con il festival che continua ad avere ospiti stranieri di grande rilevanza. Ancor prima del taglio del nastro, con un brindisi alla ritrovata possibilità di incontrarsi di persona, il poeta inglese Joseph Coelho, già vincitore di una menzione speciale al Bologna Ragazzi Award Poetry, terrà infatti un laboratorio di traduzione di poesia per insegnanti; mentre il giorno successivo, sempre al teatro Biagi-D’Antona, la poetessa spagnola Mar Benegas condurrà i ragazzi dell’istituto superiore Keynes di Castel Maggiore in un viaggio tra i segreti della poesia iberoamericana per bambini e ragazzi.

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Lo stretto rapporto con le scuole del territorio è un’altra delle peculiarità del Junior Poetry Festival, come dimostra la presentazione del libro ‘Il popolo dei bambini’ della psicoterapeuta e poetessa Margherita Rimi. In dialogo con il poeta Alessandro Riccioni, racconterà attraverso le pagine di un testo interdisciplinare il ruolo dei più piccoli nella società. Lo stesso vale per la tavola rotonda della bibliotecaria Sara Chiessi sulla poesia a scuola, che si terrà sabato pomeriggio e sarà aperto a tutti.

Il festival si chiuderà domenica con una caccia al tesoro fotografica delle parole per fare poesia, in compagnia del direttore Friot, di Chiara Carminati e di Silvia Vecchini. E sarà proprio Vecchini a chiudere con un laboratorio in collaborazione con Petra Paoli, ‘Le parole dell’argilla’, per riflettere sul linguaggio, affondando nel mentre le mani nell’argilla.

Già dal 14 ottobre, fino a sabato, sono attive anche le ‘brigate poetiche’: quando una troupe poetante entra nelle scuole e anima un intervallo ‘poetico’. Quello di quest’anno è dunque il proseguimento di un progetto intenzionato a indagare il rapporto tra cittadinanza e poesia e le rispettive storie perchè, come detto da una delle ideatrici, Chiara Basile, “tutti ne hanno una da raccontare”, anche se spesso tenuta nascosta. E questo sarà proprio un tema da approfondire anche in versione multimediale con le scuole medie: “Autobiografia poetica è proprio questo- conclude Basile- un doposcuola con Bernard Friot e il regista Lorenzo Stanzani”. Dunque, “una finestra sul mondo esplosa per il suo grande successo fin dal primo anno”, ricorda la sindaca di Castel Maggiore, Belinda Gottardi, e che ora si è anche allargata a nuove case editrici.

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