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Ballottaggio Torino, il centrosinistra sfiora il 60%: Lo Russo è il nuovo sindaco

stefano lo russo torino
Stefano Lo Russo e Paolo Damilano si sfidano per la poltrona di sindaco di Torino, segui i risultati in diretta
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TORINO – Lo spoglio delle schede del ballottaggio delle comunali di Torino si avvia a conclusione: quando sono state scrutinate 780 sezioni su 919 il candidato di centrosinistra Stefano Lo Russo è in netto vantaggio su Paolo Damilano. Lo Russo attualmente è forte del 59,25% dei voti (140.664 voti), mentre Paolo Damilano si ferma al 40,75% (96.745 voti).

LO RUSSO: INSIEME PER COSTRUIRE, GIUNTA A MAGGIORANZA FEMMINILE

“La prima cosa che farò una volta composto il gabinetto sarà invitare tutte le energie, le categorie, i sindacati, il terzo settore, le organizzazioni datoriali e chiedere di dare una mano alla città”. Questa la risposta di Stefano Lo Russo alla domanda sulle prime cose che intende fare come sindaco di Torino.

Torino ha bisogno di pacificazione- dice Lo Russo- di costruttori. Abbiamo davanti la sfida della ripartenza economica di Torino. Dobbiamo rimettere in circolo l’energia di questa città”. Dunque, prosegue, “nei primi 100 giorni c’è l’idea di coinvolgere il più possibile, creando un sistema-Torino. Perché la nostra città quando è stata capace di essere sistema è riuscita a fare passi in avanti”. Insomma, sintetizza il neo sindaco, “l’ambizione è di creare quanto prima intorno al Comune un sistema economico e sociale capace di far ripartire la città”.

“Noi ci siamo candidati con una coalizione che non è cambiata tra primo e secondo turno e che non cambierà di certo ora. Ma la mia impostazione è di raccogliere suggerimenti, opinioni e anche stimoli che possono arrivare dalle minoranze”, prosegue Lo Russo.

“Le minoranze sono diverse tra loro”, prosegue Lo Russo e promette: “Sarà compito mio creare quel clima di collaborazione tra maggioranza e minoranze che può far del bene al progetto politico del centrosinistra”.

“Lunedì 25 annuncerò la giunta, in maniera tale che fra una settimana Torino abbia il governo nel pieno delle sue funzioni”. Aggiunge che “la maggior parte degli assessori della mia giunta sarà di genere femminile”. Il neo sindaco fa sapere che “ho già avuto modo di sentire sia Paolo Damilano che la sindaca Chiara Appendino telefonicamente. Con entrambi mi incontrerò in questi giorni”. A proposito di Damilano lo ringrazia “per la lealtà della competizione. Questa è stata una campagna elettorale contraddistinta da educazione e rispetto per l’avversario”.

DAMILANO: OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA MA VIGILE SU PNRR 

“Voglio ringraziare i compagni di viaggio di ‘Progresso Torino‘. Dopo questo voto le due liste diventeranno un solo progetto e lavoreranno per il bene di Torino“. Lo annuncia Paolo Damilano durante la conferenza stampa in Municipio all’esito del voto torinese che ha incoronato sindaco di Torino il rivale Stefano Lo Russo. “Lo faremo con una opposizione costruttiva che non dirà mai di no ai progetti che miglioreranno la città- continua Damilano- ma saremo costantemente attenti perché neanche un euro del Pnrr vada sprecato o usato per fare debito cattivo”.

Torna sul tema delle periferie Damilano, affinché nessuno “venga lasciato indietro”, e conclude smarcandosi dalla destra estremista nella quale non si è mai identificato ma da chi fatica a prenderne le distanze in modo netto: “Il centro fatica a trovare rappresentanti nei partiti e non vuole estremismi ma solo dialogo, concretezza e progetti”.

DAMILANO: ROMA OK, CENTRODESTRA LOCALE PIGRO

La sconfitta è appena arrivata, ma Paolo Damilano ha già trovato alcuni dei responsabili: i leader locali del centrodestra, che il candidato accusa di essere pigri. “Dai leader nazionali del centrodestra c’è stato un grande impegno”, spiega il candidato sconfitto alle comunali di Torino: “Posso dire che il centrodestra ha visto una partecipazione di leader nazionali superiore al centrosinistra”. Altrettanto non è accaduto a livello locale: “Credo che i partiti locali siano stati un po’ pigri, e forse non ci abbiano creduto fino in fondo. Mi aspettavo dei numeri e dei risultati migliori”.

APPENDINO CHIAMA LO RUSSO: PASSAGGIO CONSEGNE VELOCE

“Faccio le congratulazioni al nuovo sindaco Stefano Lo Russo, con cui ho già parlato personalmente al telefono per fargli gli auguri e per iniziare, non vorrei essere in ospedale”. Lo ha detto la sindaca uscente di Torino Chiara Appendino, che prevede il proprio ricovero il 28 ottobre prossimo e ha commentato dal municipio di Torino il dato uscito dalle urne, che ormai delinea in modo chiaro e inoppugnabile la vittoria del candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo.

Parlando del Movimento 5 Stelle Appendino ha aggiunto: “Oggi non è la giornata per fare un’analisi elettorale, lo faremo nei prossimi giorni. Penso che l’astensionismo ponga un tema che riguarda tutte le forze politiche. Credo che la mia forza politica, rappresentata da tre consiglieri in Consiglio comunale, farà la propria parte per riaprire il dialogo con le persone che per tante motivazioni non sono andate a votare”. Riguardo il futuro del Movimento 5 Stelle a Torino Appendino ha detto: “Tra circa dieci giorni sarò in ospedale a partorire, per ora sono concentrata sul pargoletto in arrivo”.

AFFLUENZA FINALE BALLOTTAGGIO FERMA AL 42,13%

Il Comune di Torino ha pubblicato i dati definitivi sull’affluenza al ballottaggio per la scelta del prossimo sindaco. I votanti complessivi sono stati il 42,13% degli aventi diritto al voto, dato in calo rispetto al primo turno quando l’affluenza aveva toccato il 48,08%. I votanti al ballottaggio delle comunali di Torino sono stati 290.582.

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