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Protesta no green pass dei lavoratori addetti alla manutenzione stradale nel Casertano

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Manifestano contro la decisione dell'azienda di non pagare il costo dei tamponi ai dipendenti sprovvisti della certificazione verde
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NAPOLI – Un gruppo di lavoratori della Multiservice srl, che si occupa della manutenzione stradale a Napoli e Caserta, iscritti al Si Cobas, sta protestando contro la decisione dell’azienda di non pagare il costo dei tamponi ai dipendenti sprovvisti di green pass.

Lo sciopero di oggi segue una prima giornata di mobilitazione che si era tenuta lo scorso venerdì con una manifestazione fuori alla sede dell’azienda a San Tammaro (Caserta). La protesta della scorsa settimana era rientrata dopo che la Multiservice aveva annunciato agli scioperanti la volontà di “assumersi il costo dei tamponi per i lavoratori sprovvisti di green pass. Con comunicazione fatta arrivare nel pomeriggio di sabato – spiegano dal movimento Banchi Nuovi – l’azienda precisava, invece, di essere disposta a riconoscere solamente 4 euro a lavoratore non in possesso del certificato verde nella settimana dal 18 al 22 ottobre. Dalla comunicazione aziendale emergeva che tale contributo potesse essere riconosciuto solo per una settimana, per un totale di 12 euro”.

I manifestanti giudicano questa comunicazione “inaccettabile per la dignità dei lavoratori e la difesa del salario”. “Riteniamo – prosegue il movimento – che, per chiunque in questi giorni abbia rivendicato il No al Green pass o almeno i tamponi gratuiti per i lavoratori che ne sono sprovvisti, sia impossibile accettare una proposta del genere che è al di sotto di una miserabile elemosina. Ribadiamo che l’obbligo del green pass non ha niente a che vedere con il contenimento della pandemia, ma è una misura per dividere i lavoratori e per rafforzare i meccanismi di controllo e disciplinamento per aumentare la possibilità di essere sottoposti a ricatti e la sottomissione ai voleri delle aziende e del governo. Oggi si tratta del tampone, domani può essere l’abbassamento dello stipendio oppure il diniego del ticket e della trasferta”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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