Messico, tentano arresto figlio ‘el Chapo’: battaglia a Culiacan

L'intervento delle forze armate ha scatenato infatti ore di guerriglia ieri a Culiacan
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ROMA – L’esercito e la guardia nazionale messicana hanno arrestato e poi rilasciato Ovidio Guzman Lopez, figlio dell’ex boss del cartello di Sinaloa, Joaquin “El Chapo” Guzman. L’intervento delle forze armate ha scatenato infatti ore di guerriglia ieri a Culiacan, la capitale dello Stato di Sinaloa. Gli scontri tra narcotrafficanti e militari, a colpi di arma da fuoco di grosso calibro, ha gettato nel panico gli abitanti.

Diversi i civili che si sono dati alla fuga, come mostrano decine di video diffusi in rete. Su Ovidio Guzman pende un’accusa di narcotraffico da parte del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti. Il fermo era avvenuto all’interno di una casa, nel pomeriggio di ieri, dove Ovidio Guzman, detto “El Raton”, era stato trovato con altri tre uomini. Il commando delle forze speciali e’ stato subito aggredito da un gruppo di uomini armati. Successivamente gli scontri sono degenerati, coinvolgendo l’intero territorio di Culiacan, al punto che si e’ presa la decisione di non portare a termine l’arresto, uscendo dalla casa senza il figlio del “Chapo”.

Alvaro Durazo, segretario del governo federale per la Sicurezza, ha dichiarato che la scelta “e’ stata presa per evitare un’escalation di violenza nella zona, preservare la vita dei nostri agenti e permettere alla citta’ di tornare alla calma”. Secondo la stampa messicana, ci sono state sparatorie e feriti in diverse zone della citta’, anche tra membri dell’esercito e della polizia.

BATTAGLIA A CULIACAN, L’EX PRESIDENTE FOX ACCUSA

Sta scatenando polemiche e ironie velenose l’arresto e il rilascio di Ovidio ‘El Raton’ Guzman, figlio dell’ex boss del cartello di Sinaloa ‘El Chapo’. Uno dei primi a commentare l’intervento delle forze armate e i violenti scontri che ne sono derivati e’ stato l’ex presidente Vicente Fox. Dal suo profilo Twitter, Fox, al potere dal 2000 al 2006, ha inviato un ironico appello agli “uomini che stanno in giro a sparare alle persone e che stanno avendo la meglio sulle autorita’ a Culiacan”, aggiungendo: “Li incolperemo davanti alle mamme e alle nonnine, affinche’ smettano di terrorizzare la popolazione”.

Il tweet e una risposta ironica alle parole del presidente Andres Manuel Lopez Obrador, detto Amlo, che giorni prima aveva dichiarato che per fermare i violenti avrebbe parlato “con le nonne e i papa’”. “Sono sicuro – aveva aggiunto il capo di Stato – che non sono contenti di come si comportano figli e nipoti”.

Lopez Obrador non ha ancora rilasciato commenti sui suoi profili social rispetto alle sparatorie che hanno sconvolto la capitale dello Stato di Sinaloa. Secondo la stampa locale, il presidente avrebbe soltanto detto che “il cabinetto di sicurezza si e’ riunito” e che per avere informazioni “bisogna aspettare”.

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