Lucano: “Non faccio passo indietro e accetto invito De Magistris”

"Riace deve diventare la roccaforte della resistenza del nostro Paese", dice de Magistris
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Non faccio un passo indietro e accetto con il cuore l’invito del sindaco de Magistris” di recarmi in questi giorni a Napoli. Lo ha detto il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, stamattina ai microfoni di Radio Crc, durante la trasmissione Barba e Capelli. In collegamento anche il primo cittadino di Napoli. Fitto e caloroso lo scambio di battute tra i due: “De Magistris- ha aggiunto Lucano- è uno dei sindaci che ammiro di più e che conosce bene la nostra terra. Mi trovo in una condizione che non avrei mai immaginato, ma non faccio un passo indietro.

“Dimostrerò mia innocenza”

Oltre a dimostrare la mia innocenza personale, credo che questa vicenda, in un momento storico particolare, possa dare un contributo ad un’idea di politica che va in direzione opposta rispetto a ciò che sta accadendo in questo Paese”.

De Magistris: “Riace diventi roccaforte della resistenza”

Il problema di Riace– ha detto De Magistris- non è l’immigrazione, ma l’emigrazione, lo spopolamento di quella terra. Solo chi non conosce Riace non capisce cosa sia accaduto lì in questi anni. Lucano è stato punito perché considerato socialmente pericoloso. Riace deve diventare la roccaforte della resistenza del nostro Paese, per l’attuazione dei valori costituzionali. Questa lotta la vinceremo insieme”.

Leggi anche:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»