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Mattarella a Forlì per l’inaugurazione dell’anno scolastico. A 4 mesi dall’alluvione incontra anche le ‘vittime del fango’

Pubblicato:18-09-2023 19:56
Ultimo aggiornamento:19-09-2023 10:36
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ROMA – A quattro mesi dall’alluvione che a maggio ha colpito l’Emilia-Romagna, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è a Forlì per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2023-2024, con diretta Rai “Tutti a scuola”, assieme ai ministri dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara e del Lavoro e Politiche sociali Marina Elvira Calderone.

Il presidente è stato accolto all’Istituto Tecnico “Saffi-Alberti” dal sindaco Gian Luca Zattini e dal presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca. Prima della cerimonia, il Capo dello Stato ha visitato le aule e i laboratori del Saffi-Alberti e si è intrattenuto con il dirigente scolastico.
Nel corso della visita alla scuola, Mattarella ha incontrato anche i rappresentanti dell’associazione “Vittime del fango” che gli hanno chiesto “di non dimenticare la Romagna”. Mattarella ha sottolineato il lavoro che sta facendo il generale Figliuolo e il suo interessamento.

Ad avvio della cerimonia all’aperto sul prato davanti l’Istituto tecnico, condotta da Flavio Insinna e dalla cantante Malika Ayane, un lungo applauso ha accolto Mattarella. Prima delle esibizioni di alcuni studenti è stato suonato l’Inno nazionale d’Italia.


MATTARELLA RICORDA L’ALLUVIONE: TERRA TENACE E RESISTENTE

Abbiamo deciso, per questo inizio, di ritrovarci qui, nel cuore della Romagna, colpita a maggio scorso da una devastante alluvione, che ha causato vittime, distrutto abitazioni e aziende, allagato campi di coltivazione, sconvolgendo la vita di tante persone. L’anno scolastico si apre in queste terre con regolarità, nonostante i danni subiti dalle strutture. E’ segno, forte e concreto, di tenacia e di resistenza. L’apertura qui, oggi, rappresenta – attraverso la scuola e al di là di essa – un messaggio di inalterata vicinanza alla gente di Romagna”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Forlì durante la cerimonia di inaugurazione.

AGLI STUDENTI: SPERANZA E PERCORSO VERO IL FUTURO

“Care ragazze, cari ragazzi, la scuola riparte. E con la scuola riparte il ritmo consueto e dinamico della società. La scuola scandisce l’anno non soltanto dei giovani, ma anche delle famiglie, delle comunità, delle città e dei paesi. La riapertura della scuola da sempre costituisce un’opportunità, una forte ragione di impegno comune, un motivo di speranza. E’ il percorso verso il nostro futuro”.

MATTARELLA CITA MARIA MONTESSORI E L’ILIADE: INSEGNARE LE IDEE

“L’attenzione ai giovani è fondamentale. Maria Montessori, la grande educatrice italiana famosa nel mondo, scriveva: ‘La società umana non può cambiare senza che gli adulti e i bambini collaborino’. Occorre rendere appetibile, accattivante, anche divertente l’insegnamento, la frequenza scolastica. Occorre trasmettere il gusto per l’apprendimento, la cultura, la vita insieme“.
Il capo dello Stato sottolinea: “I ragazzi – gli scolari, gli studenti – sono a scuola per imparare ma anche per crescere, per diventare protagonisti del loro futuro. Non per adeguarsi passivamente, tanto meno per essere oggetto di omologazione ma, al contrario, per sviluppare iniziativa e creatività e metterle alla prova. La scuola deve essere sempre più aperta, accogliente, integrante. E’ nella compagnia che si apprende ‘ad avere idee’, come scrive Omero in un canto dell’Iliade“.

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