hamburger menu

Caro bollette e aiuti alle famiglie, Barmasse: Troppo ridotti ampliando fascia Isee

AOSTA – “Il problema dell’alzare il tetto massimo dell’Isee a 25 mila euro è che noi dobbiamo tenere conto del finanziamento della misura che è di 4 milioni. Ampliare ulteriormente la fascia significava dare degli aiuti molto ridotti e non ci sembrava opportuno”. Lo dice l’assessore alla Sanità della Regione Valle d’Aosta, Roberto Barmasse, commentando […]

Pubblicato:18-09-2022 13:53
Ultimo aggiornamento:18-09-2022 13:53
Canale: Articoli
Autore:
FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

AOSTA – “Il problema dell’alzare il tetto massimo dell’Isee a 25 mila euro è che noi dobbiamo tenere conto del finanziamento della misura che è di 4 milioni. Ampliare ulteriormente la fascia significava dare degli aiuti molto ridotti e non ci sembrava opportuno”. Lo dice l’assessore alla Sanità della Regione Valle d’Aosta, Roberto Barmasse, commentando la richiesta dei sindacati di alzare dai 20 ai 25 mila euro il tetto Isee delle famiglie che possono accedere ai sostegni regionali contro il caro energia finanziati con 4 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 8 milioni di euro destinati alle imprese. Oltre ai sindacati, la giunta il 6 settembre ha incontrato anche le associazioni di categoria e le associazioni dei consumatori per un confronto sulle possibili soluzioni per far fronte ai rincari energetici.
Riguardo ai sostegni destinati alle famiglie, “abbiamo preferito, affinché abbia un senso la misura, fermarci al tetto massimo dei 20 mila euro di Isee”, prosegue Barmasse. Che aggiunge: “Ci sembra già una buona risposta poi il mercato lo fanno le risorse disponibili, se avessimo avuto 10 milioni di euro potevamo pensare di fare diversamente, così rischiavamo di dare veramente un contributo minimo e non significativo, anche perché le famiglie sono numerose”.
Su un eventuale e futuro aumento delle risorse da destinare alla misura, l’assessore spiega: “In un primo momento stiamo valutando se ci saranno dele economie all’interno dei vari dipartimenti e dei vari assessorati. Dai primi riscontri sicuramente ce ne saranno e quindi possiamo pensare di andare ad incrementare ulteriormente non tanto la platea -perché diventa problematico anche dal punto di vista di gestione della misura, perché una volta che le domande sono chiuse riaprirle è un problema- ma il contributo destinato a queste famiglie visto che comunque le fasce più basse sono quelle più in difficoltà. Poi valuteremo sul bilancio 2023 se ci sono eventuali disponibilità per delle misure utili a coprire anche la fascia dai 20 ai 25 mila euro di Isee”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-09-18T13:53:06+01:00