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Violenza, la filosofa Forti: “Tra colpevole e innocente ci sono tanti responsabili”

In quella "a due, c'è molto spesso qualche connivente, ci sono più protagonisti, chi tace ad esempio, chi sa e non parla"

Pubblicato:18-09-2022 14:09
Ultimo aggiornamento:18-09-2022 14:09
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MODENA – Prima della giustizia c’è l’innocenza e la colpa. Ci sono i demoni malvagi e i bambini, nelle immagini letterarie di grande potere suggestivo di Dostoevskij. E’ su questo punto che si concentra l’analisi filosofica di Simona Forti, accademica della Normale di Pisa, che al Festival filosofia porta questo pomeriggio la sua lezione magistrale ‘Al di là del del dualismo tra demoni malvagi e vittime assolute’.
“Continuiamo ad assumere questa dicotomia che va invece smontata per capire i diversi gradi di responsabilità che esistono nel mezzo. La giustizia è molto più complicata sia della nozione di innocenza che di colpa. Quando un regime autoritario sceglie le sue vittime- ha spiegato ai giornalisti in sala stampa- le persone che vengono perseguitate sono innocenti, ma dobbiamo interrogarci sulle responsabilità della passività, ci è comodo pensare che non abbia potere, ma non è cosi”.
Non vuole azzerare la differenza la filosofa, ma la polarizzazione. “Spesso confondiamo potere e violenza- ha sottolineato- i malvagi a volte sono burocrati che agiscono per inerzia o opportunismo, non sono demoni. Le vittime spesso sono grigie e non bianche”.
E nell’ambito dei rapporti privati e domestici alla Dire ha risposto: “Nella violenza a due, c’è molto spesso qualche connivente, ci sono più protagonisti, chi tace ad esempio, chi sa e non parla”. Tra l’innocente e il colpevole, in quella zona grigia, non c’è un vuoto, ma diversi gradi di responsabilità.

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