Sanità, Furlan stanga i privati: “Negano il contratto agli ‘eroi’, vergogna”

E al governo dice: "Vogliamo un confronto con Conte sul Recovery Fund" | Di Maria Laura Iazzetti e Lucio Valentini
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MILANO – “Il comportamento di queste imprese è una vergogna: prima i lavoratori della sanità sono i nostri eroi, e poi nel settore privato neghiamo il contratto. Noi andiamo avanti e non ci ferma nessuno”. Lo ha detto Annamaria Furlan, segretaria nazionale della Cisl, parlando alla ‘Dire’, a margine della manifestazione di Cgil-Cisl-Uil in piazza Duomo a Milano.

Elena Lattuada, leader della Cgil lombarda, ricostruisce la difficile vertenza: “C’è stata una preintesa, dopo 14 anni, con le due associazioni d’impresa della sanità privata (Aiop ed Aris, ndr), di cui una aderente a Confindustria, sui punti economici e normativi del contratto. Ma quando quella preintesa doveva diventare un contratto a tutti gli effetti, le due associazioni ci hanno negato la firma“. Le imprese hanno poi “scaricato la responsabilità sulle Regioni, dicendo che avrebbero firmato se arrivavano i loro soldi, sostanzialmente un ricatto”, stanga Lattuada.

Nell’incontro di settembre se ne è parlato, ma lo sblocco non c’è stato. Infatti- prosegue- i lavoratori della sanità privata hanno scioperato con presidi davanti alle Prefetture e alle Confindustrie locali. Questo perché all’annuncio di Bonomi, presidente di Confinudustria, non sono seguiti i fatti”.

Il segretario della Uil lombarda, Danilo Margaritella richiama invece l’attenzione sugli aspetti più territoriali: “La sanità lombarda va riformata, concentrare la sanità nel settore ospedaliero è stato un limite incredibile, ma non neghiamo le eccellenze”.

RECOVERY FUND. FURLAN (CISL): ‘VOGLIAMO UN CONFRONTO CON CONTE’

“Noi vogliamo confrontarci con il governo, discutere con il governo le priorità per far ripartire il paese all’insegna del lavoro“. Con queste parole Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, durante la manifestazione a Milano “Ripartire dal lavoro” ha accusato il premier Giuseppe Conte di non aver aperto un dialogo con i sindacati riguardo ai fondi del Recovery Fund.

Da tempo aspettiamo una convocazione che non è ancora arrivata. L’abbiamo già chiesta a luglio alla manifestazione nazionale a Roma e glielo diremo di nuovo oggi nelle piazze capoluogo delle nostre regioni. Nessun euro deve essere sprecato. Tutto deve andare alla crescita, al lavoro e al benessere dei cittadini”, ha detto Furlan.

La segretaria della Cisl ha anche parlato del Mes chiedendo che non venga sprecata questa possibilità: “Basta bandierine inutili, polemiche inutili. Negli ultimi dieci anni sono stati tagliati 38 miliardi alla sanità pubblica. Perchè allora dire no al Mes, a 37 miliardi che devono avere come unica caratteristica quella di essere spesi nella sanità?“.

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