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Tg Politico parlamentare, edizione del 18 settembre 2020

I SINDACATI IN PIAZZA: IL GOVERNO ASCOLTI

Tornano i sindacati in piazza. A Roma, Napoli e Milano i segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno chiamato a raccolta lavoratori e iscritti per chiedere all’esecutivo “un maggiore coinvolgimento” sull’utilizzo dei fondi del Recovery fund. Le parti sociali hanno puntato il dito contro “l’assenza di idee e strategia” nelle politiche della maggioranza, in particolare sui temi del lavoro, dello sviluppo e del rinnovo dei contratti. “L’unica ricetta per uscire da questa emergenza è rilanciare l’occupazione”, hanno detto. I tre segretari hanno quindi promesso che se il governo non ascoltera’, la mobilitazione andra’ avanti.

CIAK SI VOTA, REGIONI IN BILICO

Vigilia di polemiche per il triplo voto di domenica e lunedi’. Da stasera scatta il silenzio elettorale, quindi si apriranno le urne per il referendum confermativo del taglio dei seggi parlamentari e per le amministrative nei comuni e in sette regioni. E’ quest’ultimo il banco di prova piu’ atteso, con gli occhi di molti puntati sulle regioni in bilico, e cioe’ la Toscana e la Puglia. Intanto la commissione antimafia ha pubblicato la lista dei cosiddetti ‘impresentabili’. Si tratta di tredici candidati presenti nelle liste delle regionali, sul cui capo pendono accuse gravi: si va dall’associazione mafiosa al riciclaggio, dalla concussione al voto di scambio politico-mafioso. Nove sono nelle liste della Campania, tre in quelle della Puglia, uno in Valle d’Aosta.

TORNA IL PUBBLICO DELLO SPORT DAL VIVO

Tornano gli spettatori dello sport dal vivo. Il ministro Vincenzo Spadafora ha dato il via libera alla partecipazione di mille spettatori alle semifinali e alle finali degli Internazionali di tennis al Foro Italico. E previsto il rispetto scrupoloso delle regole previste in merito al distanziamento, alle mascherine e alla prenotazione dei posti a sedere. “Si tratta di un primo, ma significativo passo verso il ritorno alla normalità nello sport”, ha detto il ministro. Ancora esclusa l’apertura degli stadi di calcio. Questo fine settimana al via i campionati di serie A e B.

CASO PROCURE, IL CSM ACCELERA SUL PROCESSO A PALAMARA

Il Csm dice ‘no’ alla difesa di Luca Palamara che chiedeva la convocazione di 133 testimoni e il non utilizzo delle intercettazioni. Cosi’, davanti alla sezione disciplinare, la lista dei testimoni nel procedimento aperto dopo lo scandalo Procure, è stata ridotta a soli sei nomi. Il ‘tribunalino’ delle toghe ha anche autorizzato le prime trascrizioni delle intercettazioni ambientali ottenute tramite l’utilizzo di un trojan nel cellulare dell’ex presidemte Anm. Palamara, sospeso dalle sue funzioni di pubblico ministero a Roma, è accusato di aver cercato di pilotare le nomine fatte dal Csm per gli Uffici giudiziari.

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18 Settembre 2020
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