Bielorussia, Lukashenko chiude i confini con Polonia e Lituania

Parlamento Ue non aveva riconosciuto i risultati delle elezioni
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha annunciato la chiusura dei confini con Polonia e Lituania, i due Stati dell’Unione europea confinanti, dopo che ieri il Parlamento Ue ha dichiarato in una risoluzione non validi i risultati delle elezioni che si erano tenute il 9 agosto. Il testo non riconosce Lukashenko come legittimo presidente della Bielorussia. “Scaduto il 5 novembre il mandato del leader autoritario in carica, il parlamento non lo riconoscera’ piu’ come presidente del Paese”, si legge nel testo della risoluzione. Lukashenko ha dichiarato invece, intervenendo a Minsk a un forum, di non aver bisogno di nuove elezioni per essere riconosciuto visto che quella che si e’ tenuta ha rispettato “la Costituzione e le leggi” del Paese. Il presidente ha fatto sapere di essere stato costretto a chiudere i propri confini con Polonia e Lituania, mentre sono stati intensificati i controlli su quello con l’Ucraina. Lukashenko ha detto inoltre di aver allertato parte dell’esercito per aumentare la sicurezza sul confine occidentale. Il ministero degli Esteri bielorusso ha descritto la decisione dell’Ue come una “sfacciata interferenza negli affari del Paese”. Nel documento votato ieri a Bruxelles il Parlamento Ue incoraggia gli Stati membri “a facilitare e accelerare la creazione di un corridoio umanitario e la procedura per l’ottenimento dei visti per coloro che fuggono dalla Bielorussia per motivi politici”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

18 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»