Dl Clima, stop sussidi a fonti inquinanti e incentivi a consumi ‘eco’

Questo quanto si legge nelle bozze del dl previsto all'esame del prossimo Consiglio dei ministri, bozze che la DIRE ha visionato
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ROMA – Il decreto Clima è previsto all’esame del prossimo Consiglio dei ministri, qui le bozze che la DIRE ha visionato. I testi, come detto, sono attesi per il prossimo CdM salvo rinvii e salvo modifiche decise in preconsiglio.

2MILA EURO INCENTIVO PER CHI ROTTAMA FINO A EURO 4

Un programma sperimentale di incentivazione del trasporto sostenibile, per la promozione dei servizi di trasporto pubblico locale e di altri servizi integrativi finanziato con un massimo di 200 milioni, risorse riassegnate nel 2020 al ministero dell’Ambiente. Nell’ambito di questo programma, ai cittadini che risiedono nelle città metropolitane e zone oggetto delle procedure di infrazione Ue sulla qualità dell’aria del 2014 e 2015, potrebbero andare fino a 2mila euro di incentivo, tramite credito fiscale, se rottamano autovetture omologate fino alla classe Euro 4. Il credito fiscale andrebbe utilizzato entro i cinque anni successivi per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e di altri servizi, inclusi quelli di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni, e anche in favore dei familiari conviventi.  Nel caso di tassisti e autotrasportatori, il credito è riconosciuto per la sostituzione del veicolo rottamato con veicoli ibridi o elettrici o a basse emissioni. Beneficio è revocato in caso di acquisto, leasing o noleggio a lungo termine di un’autovettura non a basse emissioni entro i due anni successivi.

INCENTIVI E SCONTI PER CONSEGNE A DOMICILIO ‘ECO’

Per l’incentivazione del trasporto a domicilio di prodotti, chi svolga direttamente o tramite terzi il servizio, per la vendita a privati e secondo modalità sostenibili, potrebbe ricevere un credito di imposta pari allo sconto praticato al consumatore, fino al 20% del costo del servizio e fino a un importo massimo di 5.000 euro ad esercente, nel limite complessivo di 10 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Il costo del servizio è fiscalmente detraibile dal consumatore in misura pari al 100%.

STOP 16,8 MLD SUSSIDI INQUINANTI ENTRO IL 2040

Le spese fiscali dannose per l’ambiente, i sussidi a fonti e pratiche inquinanti, come definiti nel Catalogo dei sussidi ambientalmente del ministero dell’Ambiente, potrebbero venire ridotti nella misura di almeno il 10% l’anno a partire dal 2021 sino al loro progressivo annullamento entro il 2040. Questo quanto si legge nelle bozze del decreto Clima previsto all’esame del prossimo Consiglio dei ministri, bozze che la DIRE ha visionato. Testi attesi per il prossimo CdM salvo rinvii e salvo modifiche decise in preconsiglio. In base al Catalogo, l’importo dei sussidi ambientalmente dannosi ammonta complessivamente a 16,8 miliardi, di cui 5,9 miliardi per ‘agricoltura e pesca’, 24,4 miliardi per ‘energia’, 1,5 miliardi per ‘trasporti’, 3 miliardi per ‘altri sussidi’ e 6,1 miliardi per ‘IVA agevolata’. All’individuazione dei sussidi si provvederebbe in legge di Bilancio annuale e i relativi importi sarebbero destinati nella misura del 50% a uno specifico fondo istituito presso il ministero dell’Economia finanze per il finanziamento di interventi in materia ambientale, con priorità alla revisione dei sussidi ambientalmente favorevoli, alla diffusione e innovazione delle tecnologie e dei prodotti a basso contenuto di carbonio e al finanziamento di modelli di produzione e consumo sostenibili. In questo modo si potrebbe utilizzare una quota delle risorse “liberate” dalla riduzione dei sussidi per interventi di investimento in tem ambientale, agendo o meno sui sussidi ambientalmente favorevoli per stimolare attività eco compatibili tramite la leva fiscale.

FONDO ‘SCUOLABUS VERDI’ A MINISTERO AMBIENTE

Per promuovere il trasporto scolastico degli studenti della scuola dell’obbligo e limitare le emissioni inquinanti in atmosfera, potrebbe essere istituito al ministero dell’Ambiente un fondo in favore del servizio di scuola bus a ridotte emissioni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, comunali e statali delle città metropolitane e zone oggetto delle procedure di infrazione Ue sulla qualità dell’aria del 2014 e 2015.

PROGRAMMA PIANTUMAZIONE ALBERI E SILVICOLTURA

Un programma sperimentale di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura, anche nel quadro di attività di educazione e ricerca ambientale, per l’adattamento climatico nelle città metropolitane e migliorare la qualità dell’aria. Un programma sostenuto nel limite complessivo di 15 milioni delle risorse riassegnate nel 2020 al ministero dell’Ambiente. 

ARRIVA PREMIO ‘CITTA’ VERDE D’ITALIA’

Uno degli strumenti politici che la Commissione europea usa per stimolare le autorità locali ad affrontare le sfide climatiche e per un’aria più pulita in città è l’European Green Capital Award (EGCA), che riconosce e premia gli sforzi locali per migliorare l’ambiente, l’economia e la qualità della vita nelle città. Per promuovere la candidatura di città italiane al premio e stimolare gli enti locali arrivano il premio ‘Città verde d’Italia’ e il ‘Programma Italia Verde 2023’. 

Il premio ‘Città Verde d’Italia’ verrebbe assegnato annualmente dal Consiglio dei ministri con un’apposita procedura di selezione definita con decreto del ministro dell’Ambiente, previa intesa in sede di Conferenza unificata. I progetti presentati dalla città vincitrice verrebbero finanziati a valere sulla quota nazionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2014-2020 e 2021-2027.

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18 Settembre 2019
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