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Un anno dopo il concordato preventivo, Atac prova a rialzare la testa

ROMA - Ad un anno esatto dall'attivazione della procedura di concordato preventivo, mossa della disperazione per evitare il fallimento, Atac
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ROMA – Ad un anno esatto dall’attivazione della procedura di concordato preventivo, mossa della disperazione per evitare il fallimento, Atac prova a rialzare la testa.

I dati della I semestrale 2018, presentati martedì dal presidente dell’azienda, Paolo Simioni, e dal sindaco di Roma Virginia Raggi hanno portato in dote il primo utile della storia aziendale, con 5,2 milioni di attivo, a fronte di 42 milioni di margine operativo lordo, contro i 35 dell’anno scorso. Sono inoltre ripresi gli investimenti, con l’arrivo dei primi 227 autobus entro aprile, ed una previsione di 430 nei prossimi 3 anni.

Non sono però tutte luci quelle sull’azienda che gestisce il trasporto pubblico della Capitale. I vertici dell’azienda hanno dovuto ammettere un calo del numero di chilometri annui, passati dagli 89 milioni del 2016 agli 86 del 2017. Questo vuol dire meno corse e di conseguenza maggiore attesa per i romani alle fermate.

Intanto si avvicina anche il referendum cittadino dell’11 novembre con cui i romani potranno esprimersi a proposito della possibilità di mettere a gara il servizio Tpl a Roma. Raggi oggi ha definito il referendum solo “consultivo”.

Gli ha risposto Riccardo Magi, promotore del Referendum e deputato Radicale: “Raggi è senza pudore, il M5s fa della democrazia diretta la sua bandiera, ma solo a parole”.

ATAC. RAGGI: IL SERVIZIO MIGLIORERÀ DA INIZIO DEL PROSSIMO ANNO

Sono consapevole di poter dire a tutti i cittadini che il servizio migliorerà. Abbiamo acquistato nuovi bus, rimesso substrada i filobus e ora i minibus. Dico loro di avere fiducia perché, pezzo per pezzo, già dai primi mesi del prossimo anno ci sarà un miglioramento visibile e Atac riuscirà a camminare con sue gambe”. Così il sindaco di Roma, Virginia Raggi, in occasione della presentazione da parte dei vertici di Atac della semestrale 2018 dell’azienda.

“Oggi- ha aggiunto- è un anno e un giorno dal deposito in tribunale dell’istanza per il concordato preventivo di Atac. Sono contenta di tagliare questo traguardo, secondo me stiamo scrivendo la storia e io voglio fortemente che abbia un esito positivo”.

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