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Il consiglio regionale delle Marche annuncia una mozione per accogliere i rifugiati afgani

presidente del consiglio regionale marche dino latini
Il Presidente Dino Latini inserirà la mozione nell’ordine del giorno nella prima seduta di settembre: "Abbiamo il dovere morale di non restare a guardare"
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ANCONA – Il Presidente del Consiglio regionale, Dino Latini,  interviene sulla drammatica crisi umanitaria che si sta consumando in queste ore in  Afghanistan e annuncia che nella prima seduta di settembre del Consiglio regionale presenterà una specifica mozione.

Stiamo assistendo ad una crisi politico-umanitaria dai risvolti gravissimi – sottolinea – e come massima istituzione regionale abbiamo il dovere morale di non restare fermi a guardare, bensì di prendere una netta posizione, affermando con forza l’inalienabilità dei diritti umani e mettendoci a disposizione per offrire tutto il supporto e la solidarietà possibile alla popolazione afghana”.

Il Presidente specifica che attraverso la mozione s’intende “prendere l’impegno formale per azioni concrete di solidarietà ed accoglienza per i profughi e, in particolare, per le profughe afghane. Siamo infatti ben consapevoli di come il ritorno del regime talebano significhi l’instaurarsi di un contesto che sarà spietato in linea generale, ma ancor più nei confronti della popolazione femminile che verrà colpita in modo drastico con la perdita di ogni diritto fin qui faticosamente raggiunto.

Latini non manca di ricordare come lo spirito di accoglienza e di aiuto incondizionato verso chi si trova in difficoltà sia uno degli aspetti peculiari della terra marchigiana, ribadendo come l’Istituzione dell’Assemblea Legislativa debba essere lo specchio di questi valori in cui la collettività si riconosce.

“A tal proposito – conclude Latini – ci mettiamo fin d’ora a disposizione per integrarci con tutte le realtà di carattere nazionale e locale che in queste ore si stanno organizzando per creare una rete di solidarietà e soccorso, convinti che tutte le Istituzioni debbano collaborare per garantire il migliore aiuto possibile in questa fase di drammatica emergenza”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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