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Il Regno Unito lancia un programma per accogliere 20mila profughi afghani

boris johnson
La ministra degli Interni Priti Patel spiega che la priorità verrà data alle donne, ai bambini e alle comunità etniche prese di mira dai talebani
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ROMA – Il prossimo varo di un programma di reinsediamento nel Regno Unito di almeno 20mila profughi afghani, in modo particolare donne e bambini, è stato annunciato dalla ministra degli Interni, Priti Patel. Le parole della dirigente del governo del primo ministro Boris Johnson arrivano mentre continuano i voli aerei di evacuazioni dal Paese asiatico, tornato domenica scorsa sotto il controllo dei talebani a 20 anni dal precedente governo dei miliziani.


Patel ha detto all’emittente britannica Bbc che per istituire il programma di reinsediamento “ci vorrà tempo” e che il Regno Unito non lo potrà realizzare “da solo”. Premesso ciò, la ministra ha detto che il programma “potrebbe arrivare ad accogliere più di 20mila persone”. Ora il primo passo, ha evidenziato Patel, sarà “gettare le basi e creare le infrastrutture e il supporto per portarlo a termine”.

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Stando a quanto riferisce il quotidiano The Times, nel primo anno il programma potrà far arrivare in Gran Bretagna 5mila persone. La priorità verrà data alle donne, i bambini e le persone appartenenti alle comunità etniche tradizionalmente prese di mira dai talebani. Il parlamento britannico ha convocato per oggi una sessione per parlare della situazione in Afghanistan.


Nel frattempo i Paesi occidentali continuano a rimpatriare i loro cittadini. Gli Stati Uniti, stando ai numeri resi noti dalla Casa Bianca, ha già evacuato da Kabul 3.200 americani. Più di mille nella sola giornata di ieri. Tra i Paesi che stanno inviando voli e personale militare in Afghanistan per favorire i rimpatri ci sono il Canada e l’Australia. Ieri nell’isola sono giunte da Kabul 26 persone, ha riferito il primo ministro Scott Morrison. L’obiettivo è portare in Australia 600 tra cittadini di Canberra e collaboratori afghani. A questi ultimi sarebbe già stato concesso un visto per la permanenza per motivi di lavoro.

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