Venti migranti fuggono da caserma Bisconte, sindaco di Messina: “Ora basta”

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La provocazione di Cateno De Luca al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese: "Ma perché non porta i migranti in Parlamento? Certamente lì saranno al sicuro, così siamo tutti più tranquilli"
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PALERMO – “Sono appena stato informato dalla Prefettura che stanotte sono scappati altri 20 tunisini dalla caserma di Bisconte”. Lo dice il sindaco di Messina, Cateno De Luca. “Abbiamo fatto chiudere l’hotspot, e’ rimasto il Cas: da qui hanno tentato la fuga in 40 – racconta De Luca -. Di questi, 20 ci sono riusciti”. Il sindaco di Messina poi si rivolge al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Le avevo ribadito che la Caserma Gasparro di Bisconte era un colabrodo e dunque non idonea all’accoglienza. Siamo alla quarta fuga. Ci sono 50 tunisini in giro per la citta’; adesso basta, occorre chiudere definitivamente. Con queste politiche sbagliate state invadendo il nostro territorio. Le consiglio di continuare sulla linea della solidarieta’, ma perche’ non porta i migranti in Parlamento? Certamente li’ saranno al sicuro, cosi’ siamo tutti piu’ tranquilli. Va bene l’assistenza ma non a Messina, in questa struttura fatiscente. Come massima autorita’ locale – aggiunge De Luca – sono obbligato a informare la mia comunita’. Ribadisco quanto gia’ promesso: il 26 agosto termina il periodo di quarantena dei 20 tunisini che non sono riusciti a fuggire, sempre che non ci provino ancora. Dopodiche’ ministro Lamorgese, io comincero’ a dare calci nel sedere a chiunque mi impedira’ la chiusura il 27 agosto. A Messina non deve esserci piu’ nessun migrante, la caserma Gasparro sara’ chiusa. Non voglio piu’ sentire parlare di Hotspot e Cas a Messina. Li porti alla Camera e al Senato perche’ e’ giusto che si continui con la solidarieta’, ma sicura, sia per i migranti che per la popolazione”.

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