Genova, le campane suonano a morto: la città saluta le vittime del crollo

Tutti immobili in piedi ad ascoltare le campane che suonano 'a morto' e poi un lungo applauso interrotto solo da un capo squadra della Protezione civile che urla: "Forza ragazzi tutti al lavoro"
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GENOVA – Le campane che suonano. È l’inizio dei funerali di Stato a Genova per 18 delle 41 vittime del crollo di ponte Morandi, e in via Porro dove le case si trovano sotto quel che rimane del viadotto sul lato destro del Polcevera, a Levante, tutto si ferma per ascoltare i rintocchi.

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Tanta commozione tra gli sfollati, una decina, che qui attendono ancora di recuperare le loro cose negli appartamenti che sono stati costretti a lasciare. Due minuti di fermo assoluto in segno di rispetto. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, donne anziani, bambini.

Tutti immobili in piedi ad ascoltare le campane che suonano ‘a morto’ e poi un lungo applauso interrotto solo da un capo squadra della Protezione civile che urla: “Forza ragazzi tutti al lavoro”. La pausa è finita, la prima e l’unica dal 14 agosto.

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