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Burkini, mons. Galantino: “Paura dell’abbigliamento mi pare strumentale”

Per Galantino "ogni persona ha diritto a mostrare la propria fede anche nell’abbigliamento, se lo ritiene opportuno"
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galantinoROMA – “Dobbiamo imparare a vivere insieme, e questo vuol dire anche conoscenza dei simboli di altre culture e loro accettazione quando non ledano le esigenze della sicurezza. La paura dell’abbigliamento delle musulmane mi appare strumentale. Se posso permettermi: coglierei questa circostanza per alzare un po’ il tono del confronto che, in alcune circostanze, m’è parso un tantino mortificante nei toni e nelle parole”. Cosi’ il vescovo Nunzio Galantino, segretario della Cei, sulla questione del burkini.

Certo, prosegue, “esigenze di cautela sono comprensibili. Ma ci vuole anche buonsenso: è difficile immaginare che una donna che entra in acqua stia realizzando un attentato. Ovviamente dobbiamo chiedere altrettanto buonsenso alle comunità musulmane che sono tra noi quando rivendicano la libertà di seguire le proprie tradizioni: quella libertà non deve limitare la nostra sicurezza”.

Per Galantino “ogni persona ha diritto a mostrare la propria fede anche nell’abbigliamento, se lo ritiene opportuno”. Poi “si vigili che non vi siano usi strumentali dei simboli religiosi, ma se ne garantisca la piena libertà, legata alla libertà di coscienza, alla libertà di opinione e alla libertà religiosa. La libertà da riconoscere ai simboli religiosi va considerata alla pari della libertà di esprimere i propri convincimenti e di seguirli nella vita pubblica”. E conclude: “Trovo paradossale che ci allarmi una donna troppo vestita mentre sta facendo il bagno al mare”.

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