di Amelia Cartia
ROMA – “È stato un evento storico, non ci sono precedenti”. Così Enzo Trevisiol, segretario generale del sindacato dell’Aeronautica Militare Usami, commentando l’esito del corteo ‘Patto per la sicurezza e difesa dei cittadini’, manifestazione che ha visto riunite per la prima volta le cinque principali sigle sindacali che tutelano i diritti dei lavoratori delle Forze Armate. Il corteo, svoltosi tra le vie centrali di Roma nel pomeriggio di sabato 18 luglio, si è concluso con un convegno dal titolo ‘La specificità del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico’.
“Forze Armate- ha spiegato Trevisiol- forze di polizia e militari, Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Finanza, tutti insieme, ci unisce la dignità, non ci sono precedenti. È stato un segnale anche per la politica, un segnale di partecipazione, di resistenza. Sotto il sole, con 40 gradi, un corteo lunghissimo, migliaia di militari, e anche cittadini non militari che hanno partecipato per solidarietà. Questo è un segnale. Davanti abbiamo ancora molto da lavorare, non è un punto di arrivo, è un punto di partenza”.
“La legge di bilancio- ha concluso- è uno strumento con cui potremo chiedere ancora risorse, poi ci sono le pensioni, i tavoli, non possiamo mollare. Il nostro intervento al convegno è un intervento finalizzato sostanzialmente a chiarire che la previdenza complementare, la previdenza dedicata, le soluzioni ai militari che da 30 anni sono senza fondi di pensione, non si possono negoziare con il contratto. Le pensioni sono un dovere dello Stato, al di là del contratto. Non si può rinunciare allo stipendio per avere qualcosa che lo Stato ti deve dare“.




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