giovedì 13 Agosto 2026

FOTO| Rocca di Montefiore Conca, Italia Nostra: “Uno sconcio lasciato a metà”

Gli ambientalisti denunciano l'opera di restauro con materiali non originali e i lavori non finiti: "Viste le scadenze dei progetti Pnrr previste per giugno, potrebbe non aver più diritto ai finanziamenti"

RIMINI – “Rocca di Montefiore: uno sconcio lasciato a metà”. È lapidario il giudizio di Italia Nostra sui “lavori di sventramento del torrione dalla Ghirlanda e lo sfregio di una parte della trecentesca Rocca malatestiana di Montefiore Conca, in provincia di Rimini”.

I lavori, si legge in una nota, dovevano terminare “il 31 dicembre 2025, ma ad oggi nulla è concluso e l’opera incompiuta appare in tutto il suo triste sconcio, lasciando ben intuire lo sconcertante risultato finale se fosse portata a termine”. E dal momento che, “viste le scadenze dei progetti Pnrr previste per giugno, il progetto potrebbe non aver più diritto ai finanziamenti”, quello che potrebbe restare è “una colata enorme e inamovibile di cemento, parzialmente ricoperta da lastroni bianchi provenienti dalla Puglia, gettata ai piedi delle mura della fortezza a coronare la distruzione della finestrella del torrione, sventrata per farne una porta mai esistita prima, con tanto di modernissimo architrave in ferro”.

Questi lavori sono frutto, scrive Italia Nostra, di “un racconto ‘fantasioso’, affidato allo stesso progettista dell’intervento e mai validato da uno storico, in cui si sosteneva l’esistenza della porta anche in passato giustificandone la riproposizione”. Un racconto che l’associazione spiega di aver “smontato nel dettaglio con documenti d’epoca inoppugnabili, depositati in Procura a Rimini”, definendo “incredibile” il fatto che “la Soprintendenza di Ravenna abbia potuto autorizzare con così tanta leggerezza” l’intervento, “senza verificare le fonti documentali”. Ugualmente “incredibile”, secondo Italia Nostra, è poi il fatto che “un lavoro di questa importanza e delicatezza sia stato affidato ad un progettista che, a quanto sembra dalle verifiche fatte dai consiglieri comunali di Montefiore Cipriani, Mazzi e Benvenuti, non possiede dimostrabile esperienza nel settore“.

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