venerdì 14 Agosto 2026

A Bologna la protesta dei genitori del Nido comunale Vestri: “Raffrescare o niente rette”

"Aule sovraffollate, temperature che superano i limiti igienico-sanitari, il rischio concreto di ipertermia e colpi di calore per i più piccoli"

BOLOGNA – Una diffida al Comune di Bologna a procedere con le misure di raffrescamento del Nido Comunale Vestri, altrimento “sarà dichiarato l’inadempimento del servizio e le famiglie sospenderanno il pagamento delle rette”. E’ l’iniziativa presa dal comitato dei genitori, che hanno convocato un’assemblea cittadina a settembre e lamentano che “i bambini e le bambine dei nidi comunali stanno passando l’estate in ambienti invivibili. Aule sovraffollate, temperature che superano i limiti igienico-sanitari, il rischio concreto di ipertermia e colpi di calore per i più piccoli”.

Il Comune di Bologna, prosegue il comitato dei genitori- che ha diffuso anche lo schema di diffida da far sottoscrivere- “ha quantificato in due milioni di euro la cifra necessaria per mettere in sicurezza le strutture. Ne ha stanziati 350mila per il 2027. Un sesto di quanto serve, con un anno di ritardo rispetto all’urgenza dichiarata dalla stessa amministrazione. Il risultato è prevedibile: a settembre l’emergenza si ripeterà, mentre la Regione Emilia-Romagna annuncia la riapertura delle scuole per il 1 settembre come se il problema strutturale non esistesse”. “La salute e la sicurezza dei nostri figli non sono negoziabili, non sono una voce di bilancio rinviabile all’anno prossimo”, dichiarano i promotori della mobilitazione. “L’interesse superiore del minore viene prima di ogni altra considerazione amministrativa”.

Leggi anche