Migranti, minacce a Procuratore e Gip di Agrigento

Una lettera con all'interno polvere da sparo era indirizzata a Patronaggio mentre nei confronti del gip, una missiva con una ogiva di un proiettile
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – Intimidazioni al Procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, e al gip del Tribunale Alessandra Vella. Una lettera con all’interno polvere da sparo era indirizzata a Patronaggio mentre nei confronti del gip, che scarcerò il capitano della Sea Watch 3 Carola Rackete, una missiva con una ogiva di un proiettile. Entrambe le buste sono state individuate ieri al centro di smistamento postale di Favara. “Piena e sincera solidarietà al procuratore Patronaggio e al gip Alessandra Vella – ha affermato il presidente della commissione Antimafia dell’Ars Claudio Fava -. C’è chi pensa, invano, di intimidire o di condizionare la ricerca della verità e la tutela dei valori costituzionali su cui sono impegnati gli uffici giudiziari siciliani. Siamo vicini al lavoro dei magistrati agrigentini e abbiamo concordato con il dottor Patronaggio di ascoltarlo in commissione antimafia il prossimo 31 luglio”.

“Ancora una volta un vile atto intimidatorio tenta di turbare l’operato dei magistrati siciliani – hanno affermato in una nota i parlamentari regionali del Movimento cinque stelle -. Siamo sicuri che questo non riuscirà a scalfire minimamente la loro opera. I cittadini e le istituzioni restano vicini a chi agisce quotidianamente per la ricerca della giustizia applicando le leggi dello Stato. Chiediamo l’innalzamento della tutela – hanno aggiunto in particolare i deputati Antonio De Luca e Roberta Schillaci, membri della commissione regionale Antimafia – a garanzia della serenità dei giudici. Si sappia che con noi nessun magistrato sarà lasciato solo nell’adempimento del suo dovere”.

ORLANDO: MINACCE A MAGISTRATI DI AGRIGENTO INQUIETANO

“Ancora una volta i magistrati siciliani impegnati in delicate indagini sono oggetto di intimidazioni. Anche se sono certo non saranno queste intimidazioni ad influenzare il loro lavoro, non può non destare inquietudine il fatto che siano oggetto di questi atti vili proprio quei magistrati che, operando in sintonia ed ossequio della Costituzione, sono stati oggetto di violentissimi attacchi verbali da parte di chi istituzionalmente è preposto alla sicurezza dei cittadini e delle istituzioni”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, commentando la notizia delle intimidazioni ricevute dal procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio e dal gip, Alessandra Vella.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

18 Luglio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»