venerdì 16 Ottobre 2026

India, attesa per il film bloccato da mesi per la censura

Dopo aver vinto due riconoscimenti al Festival cinematografico di Mumbai, la pellicola uscirà nelle sale il 21 luglio

ROMA – ‘Lipstick Under My Burkha‘ è un film indiano del 2017, che uscirà tra poco nelle sale ma che ha dovuto lottare per sei mesi contro la censura perché giudicato “troppo rivolto alle donne“. A raccontare la vicenda è la ‘Bbc’, che mostra qualche scena della pellicola: una giovane che si scatta un selfie in una posa un po’ ammiccante, una donna dai capelli bianchi che prova un abito corto, una donna in burqa – il velo integrale islamico – che in una profumeria ruba un rossetto, e che dà il titolo a questa pellicola. Il regista Alankrita Shrivastava ha voluto raccontare uno spaccato della mutevole società indiana: una giovane di 18 anni che vive in un contesto patriarcale e pieno di pregiudizi, ma che aspira a liberarsi del burka per vivere a modo proprio la sua vita. Una trama che non ha appassionato l’organismo deputato alla censura, il Central Board of Film Certification, che a gennaio ha bocciato il film definendolo “oltre misura indirizzato alle donne”. Condannate anche alcune “scene di sesso” e alcuni “audio“, definiti “pornografici“.

Konkona Sen Sharma, una delle attrici del film, in un’intervista all’emittente britannica dice: “Quel giudizio lascia intendere che abbiamo fatto qualcosa di molto sbagliato, ma non è così. Non c’è nulla di male nel rivolgersi alle donne. Che male c’è a raccontare delle storie dal nostro punto di vista?”. La pellicola – che ha già vinto due riconoscimenti al Festival cinematografico di Mumbai – uscirà nelle sale il 21 luglio. “In un Paese in cui le persone eleggono democraticamente i propri governanti, la censura non dovrebbe esistere. Ma il cambiamento è una cosa che avviene lentamente”, conclude Sharma. In India, la violenza contro le donne e le discriminazioni di genere sono molto frequenti, e anche nei film spesso le storie femminili sono ‘confezionate’ sui bisogni della trama dei protagonisti maschili. Ecco perché per le attrici di questo film è importante continuare a proiettare sul grande schermo storie che mettano al centro la donna, la sua vita e tutto quello che le ruota attorno.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

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