Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Slitta a dopo l’estate il reddito di solidarietà

[caption id="attachment_7380" align="alignleft" width="300"] S. Bonaccini[/caption] BOLOGNA - Dovrebbe arrivare
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
S. Bonaccini
S. Bonaccini

BOLOGNA – Dovrebbe arrivare in discussione dopo l’estate la legge regionale sul reddito di solidarietà in Emilia-Romagna, annunciata alla fine dell’anno scorso dal presidente Stefano Bonaccini e attesa inizialmente entro luglio.

“Siamo pressochè pronti- assicura lo stesso governatore, questa mattina a margine di una conferenza stampa in Regione- stiamo lavorando bene, aspettiamo che la maggioranza completi il lavoro di ascolto e messa a punto. Avevamo detto avremmo fatto questa legge che nel secondo anno di mandato e nel secondo anno di mandato questa legge arriverà alla discussione in Assemblea legislativa e, mi auguro, all’approvazione”. Il testo dovrebbe approdare in aula dopo l’estate, calcola Bonaccini, “ma mi auguro che venga presentato e fatto conoscere nei suoi criteri principali anche prima”. In ogni caso, afferma il presidente, “luglio o settembre, siamo assolutamente in linea coi programmi che ci eravamo dati”.

A regime, il reddito di solidarietà in Emilia-Romagna dovrebbe coinvolgere tra le 20 e le 35.000 persone e valere circa 75 milioni di euro. “Sarà una legge innovativa– assicura Bonaccini- che metterà a disposizione decine di milioni di euro a disposizione dei poveri. Faremo una cosa all’altezza della sfida che la crisi durata otto anni ci ha posto e si aggancerà a ciò che il Governo sta meritoriamente facendo per il contrasto alla povertà”.

In altre parole, insiste il presidente, “metteremo a disposizione di chi non ce la fa qualcosa di importante. Ma non lo facciamo nell’ottica di politiche di carità. Lo facciamo nell’ottica di politiche di dignità, perchè vogliamo che le persone non ricevano un assegno stando per sempre in poltrona davanti ai propri figli senza lavorare, che non è dignitoso. Lo faremo all’interno di politiche per il reinserimento lavorativo”. Domani, segnala tra l’altro, Bonaccini, è in programma “la discussione sul Patto per il lavoro a un anno dalla sua sottoscrizione. La disoccupazione sta continuando a calare- segnala il presidente- ed è questa la notizia più bella sulla quale possiamo lavorare”.

 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»