FIRENZE – Uccise e fece a pezzi i corpi di Denisa e Ana Maria per nasconderli e seppellirli in un terreno vicino casa, in provincia di Pistoia. Arrivò persino a decapitare l’ultima vittima. E in tribunale, al momento del verdetto, ha indossato una maglietta con la dedica affettuosa dei tre figli: “Sei il nostro super papà. Ti vogliamo un sacco di bene”.
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LA CONDANNA
Vasile Frumuzache, 33 anni, ex vigilante di origine rumene, è ormai noto come “il killer delle escort”, ma nel momento della condanna all’ergastolo voleva rinnegare quell’etichetta di mostro. Non ha convinto né impietosito la Corte che per lui ha deciso il carcere a vita con isolamento diurno per 18 mesi con l’accusa di duplice omicidio aggravato con esclusione della premeditazione.

I FATTI
Il caso del killer delle escort è salito agli onori della cronaca oltre un anno fa, tra il 15 e 16 maggio scorsi, quando era scomparsa nel nulla Maria Denisa Paun, 30 enne di origini rumene,, residente a Roma. Di lei le tracce si erano perse nella camera di un motel di Prato, prenotata per prostituirsi. Qualche giorno dopo il suo corpo fu ritrovato decapitato in un terreno a Monsumanno Terme, vicino casa dell’allora guardia giurata. Dal motel Denisa era uscita rinchiusa in una valigia, senza vita e con la testa staccata dal corpo.
Rumena e prostituta era anche Ana Maria Andrei, uccisa a 27 anni a Montecatini Terme (Pistoia), scomparsa nel 2024. Di lei si tornò a parlare quando, nel corso di una perquisizione a casa di Frumuzache, ormai sotto la lente degli inquirenti per la morte di Denisa, fu ritrovata la sua auto: da lì a poco emerse il suo corpo fatto a pezzi e seppellito in un campo dal suo assassino. Ormai alle strette, all’uomo non restò che ammettere entrambi i delitti.
La corte ha infine deciso che Frumuzache dovrà risarcire le famiglie delle due vittime e l’associazione “Insieme a Marianna”, per la prevenzione e il contrasto alla violenza su donne e minori.




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