ROMA – La traccia più scelta dagli studenti nella prima prova scritta odierna dell’Esame di Maturità è quella relativa al brano tratto dal libro di Mario Calabresi “Alzarsi all’alba”, svolta dal 23,2% dei maturandi. Il brano era la seconda proposta nell’ambito della “Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità”.
La seconda traccia più gettonata è stata la terza proposta della “Tipologia B – Analisi e produzione di un testo argomentativo”: il brano tratto dal saggio di Frank Furedi “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”, scelta dal 20,7%. Il 19% si è orientato verso la prima proposta della Tipologia C, il brano tratto dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista Wenke Husmann.
Due tracce sono state scelte, a pari merito, dal 12,7% dei maturandi: la seconda proposta della “Tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano”, relativa all’opera “I piaceri” di Vitaliano Brancati, e la prima traccia della Tipologia B, dedicata al discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente. Il 6,5% degli studenti ha optato per la seconda proposta della Tipologia B, basata sul brano tratto dal libro di Piero Bianucci “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”.
La poesia di Cesare Pavese “Passerò per Piazza di Spagna”, prima traccia della Tipologia A, è stata scelta dal 5,3% dei maturandi.
La traccia dedicata al brano di Wenke Husmann è stata la più scelta nei Licei (20,1%), quella relativa al brano di Mario Calabresi la più scelta nei Tecnici (30,9%) e nei Professionali (37,6%). I dati derivano da un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale. Così in una nota il Mim.
CALABRESI AI MATURANDI: “VI AUGURO DI FARE FATICA”
“Che bella emozione trovare Alzarsi all’alba nelle tracce di maturità. Si chiude un cerchio perché è un libro nato proprio da un dialogo con un gruppo di studenti che stavano per fare la maturità, salutandoli gli avevo detto “in bocca al lupo”, e poi avevo aggiunto: “e vi auguro di fare fatica”. Mi avevano guardato come fossi matto e allora avevamo ricominciato a parlare della fatica come motore per realizzare sogni e progetti. La fatica come impegno, passione, dedizione e pazienza. La maturità è una fatica che nella vita non si dimentica e che fa diventare grandi”: il giornalista e scrittore Mario Calabresi commenta così dai suoi canali social la sorpresa di trovare la sua opera tra le tracce della prova di italiano all’esame di Maturità. Al post allega poi alcune foto di un Calabresi d’annata, nei giorni del fatidico esame. “La prima foto me la fece il mio compagno Enzo il giorno prima degli orali- le racconta- poi una foto della gita di classe di quell’anno e una di Marcello Massimini, oggi illustre neuroscienziato nei bagni del nostro liceo Beccaria quando esorcizzavamo la paura degli scritti”.



VALDITARA: LE TRACCE TOCCANO DA VICINO TEMI DI ATTUALITÀ
“Sono tracce che ci lasciano dei messaggi, che toccano da vicino temi di attualità, penso per esempio a Frank Füredi, ‘I confini contano’, che ovviamente non sono, nel caso di specie, i confini fra le nazioni, ma sono i confini dell’io e quindi il rispetto verso l’altro. Ma poi, soprattutto in questo caso, il tema del confine fra generazioni, fra l’adolescenza e il mondo adulto. E poi c’è il tema della fatica. La fatica è un tema disprezzato, devo dire che purtroppo è stato anche coinvolto in dibattiti politici, come se la fatica fosse ormai diventata una parola politicamente scorretta”. Lo ha dichiarato il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, in un’intervista a Sky TG24, commentando le tracce della maturità 2026.



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