ROMA – Niente contratti milionari, come quelli dei Mondiali della Fifa negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, ma solo tanta passione. Ciò che serve per giocare e fare gol. È una storia di calcio, quella raccontata da “No Place for Football”, dei fratelli Brandon e Derek Smith, presentata al Doclands Documentary Film Festival e ora disponibile sulle piattaforme di streaming di Amazon e Apple.
Il docufilm porta tra i ghiacci artici della Groenlandia. I giocatori sono volontari del pallone: per vivere fanno tutti altri lavori e affrontano un viaggio pieno di ostacoli, in una trasferta autofinanziata decisiva per lo scudetto. Il torneo non è una fiction. Durerà una settimana e comincerà dopo i Mondiali. E anche se la Groenlandia non è riconosciuta dalla Fifa come federazione affiliata, perché territorio autonomo del Regno di Danimarca, sarà calcio autentico.
“Nell’isola il calcio è lo sport più popolare”, sottolinea Brandon Smith, cittadino statunitense, in un’intervista con l’agenzia Dire. “Eppure, chi gioca per lo scudetto, che si chiama ‘Golden Tuukkaq’, deve pagarsi trasferte e alberghi: niente a che vedere con i Mondiali della Fifa e neppure con il football americano, che è un business già nei college”.




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