venerdì 17 Luglio 2026

La gravidanza ‘non percepita’ di Chiara Petrolini è successa anche in Francia: a Parma il film ‘Senza prove’ di Béatrice Pollet

Dopo la proiezione del film seguirà una tavola rotonda con la psicologa consulente per la difesa di Chiara Petrolini, che dice: "Gli infanticidi ci sono sempre stati, ora con i social se ne parla di più"

BOLOGNA – Dire “negata” è sbagliato, perchè non si tratta di negare una gravidanza ma non di rendersene proprio conto. Il caso di Chiara Petrolinila ragazza di 22 anni condannata a Parma per aver partorito e sepolto due neonati a distanza di un anno l’uno dall’altro – ha fatto conoscere in Italia una patologia non molto conosciuta che si chiama “gravidanza non percepita“. Si tratta di una patologia poco conosciuta, che però si verifica in tutto il mondo e ha già fatto capolino in diversi casi di cronaca, non solo in Italia: è una condizione clinica che può portare una donna a non avere consapevolezza, totale o in parte, del proprio stato fisiologico di maternità. A questa condizione ha dedicato un film la regista francese Béatrice Pollet: la pellicola, datata 2022 (andò al cinema nel 2024), si intitola “Senza prove” ed è basato su un fatto di cronaca accaduto in Francia una quindicina di anni fa, dove un’avvocatessa di successo già mamma di due figlie un giorno venne trovata in bagno in un lago di sangue dopo aver partorito un neonato – abbandonato in un cassonetto – senza aver mai ‘saputo’ di essere incinta. Il film sarà proiettato a Parma domani sera, venerdì 19 giugno, al cinema Astra di piazzale Volta 3, alle 18. Alla proiezione del film seguirà una tavola rotonda: oltre alla regista Béatrice Pollet, ci saranno la psicologa Alessandra Bramante (consulente della difesa di Chiara Petrolini), lo psichiatra Piero Pietrini (anche lui nel collegio difensivo della giovane donna) e la ginecologa Valeria Cerri.

Intervistata da Lorenza Pleuteri, la psicologa Alessandra Bramante (che è consulente nella difesa di Chiara Petrolini) si è soffermata sulla patologia della gravidanza “non percepita” , anomalia riproduttiva poco conosciuta” che “può capitare a donne che hanno una malattia pregressa, come la schizofrenia o un disturbo bipolare, ma anche a donne che non hanno patologie psichiatriche, come reazione disadattativa nei confronti di fattori esterni stressanti“. E può capitare anche in caso di donne che hanno già avuto altri figli.

La gravidanza ‘non percepita’ si verifica in una su 475 gravidanze durante le prime 20 settimane di gestazione e in una su 2500 gravidanze fino al parto. Le conseguenze? Come spiega Bramante, spesso ci sono “un parto non assistito a livello medico, travagli solitari e silenziosi. Dolori spesso fraintesi per crampi intestinali o bisogno di defecare con il parto possono essere vissuti come esperienze dissociative ed esterne a sé. Spesso i figli di queste donne ignare nascono nei water e le conseguenze sono il neonaticidio e il rischio di morte elevatissimo per le mamme”. Per evitare che si verifichino episodi di questo tipo, dice ancora Bramante, bisogna incentivare il lavoro sulla salute mentale (che compare spesso in gravidanza e subito dopo il parto) e “formare professionisti che sappiano intercettarlo”. Quanto all’enorme scalpore prodotto dalle vicende legate a infanticidi negli ultimi tempi in Italia, per la psicologa a giocare un ruolo importante sono i social: “L’uccisone dei figli è un fenomeno che non ha né spazio né tempo. E, purtroppo, è ‘vecchio come il mondo’- dice Bramante-. I casi più eclatanti vengono trattati e amplificati da servizi televisivi, giornali, commentatori, social. Non c’è un maggior numero di uccisione che in passato. Se ne parla di più, perlomeno di alcuni, quelli che si possono serializzare”.

L’iniziativa di domani a Parma è promossa dalla società Marcè italiana (che tra le altre cose si occupa di formazione e prevenzione), in collaborazione con il progetto europeo HappyMums dell’università Statale di Milano (coordinatrice, professoressa Annamaria Cattaneo). Ingresso senza prenotazione, biglietti interi 8 euro e ridotti 6.

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