ROMA – Due bambini di cinque anni sono rimasti ustionati, ieri, mentre si trovavano alla scuola dell’infanzia che frequentano: è avvenuto a Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno. I due bambini sono poi stati trasferiti all’ospedale di Cesena, in Emilia-Romagna, che è specializzato nel trattamento delle ustioni. Le loro condizioni, ha detto il sindaco di Castel di Lama, sono “serie”: avrebbero ustioni di secondo e terzo grado. Li aspetta, è abbastanza scontato, un percorso di riabilitazione lungo e complesso. Mentre proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti, sta circolando l’ipotesi che la tragedia sia avvenuta mentre a scuola si stava facendo un’attività legata all’esperimento del vulcano o qualcosa di simile, che prevedeva un’accensione.
“I BAMBINI HANNO PARLATO DI UNA LINGUA DI FUOCO”
Intervistato da Fanpage, il sindaco di Castel di Lama Mauro Bochicchio ha raccontato: “I due minori sono stati spostati a Cesena. La prima è stata trasferita subito, poi nella notte anche il secondo. Ho capito che le loro condizioni sono abbastanza serie. I genitori mi hanno parlato di ustioni di secondo e terzo grado, ma prendiamo queste informazioni con le pinze, in attesa di un bollettino medico ufficiale”.
Il sindaco ha confermato che si è trattato di un’attività didattica, anche se esattamente non è ancora chiaro cosa stessero facendo i bambini: “C’è chi parla di esperimento del vulcano, chi di una lingua o biscia di fuoco– dice il sindaco Bordicchio, il cui figlio frequenta la stessa scuola dell’infanzia ed era presente ai fatti-. Io non lo so, queste sono le parole dei bambini. Sulla dinamica penso ci sia la Procura che ha già fatto i rilievi del caso; eviterei di esprimermi per non dire cose inesatte. Lasciamo fare il lavoro a chi lo deve fare, senza dare giudizi”.




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