venerdì 11 Settembre 2026

“Come concedere un piano Marshall ai nazisti”, Trump ha perso la sua destra: “Invidiosi o stupidi”

Le critiche sulla "resa" arrivano proprio dalla parte che lo appoggia. E sono durissime: "L'accordo più umiliante della storia diplomatica Usa"

ROMA – A Versailles, mentre cenava con Emmanuel Macron, Donald Trump ha siglato il memorandum d’intesa con l’Iran che mette in pausa la guerra. La Casa Bianca ha pubblicato il video del tycoon seduto a tavola con il presidente francese e la moglie Brigitte mentre appone la firma sul documento. “Non è stato facile”, ha detto Trump. Macron ha commentato con un lapidario “Bravo, ottimo lavoro”. Poi, tra un contorno e la frutta, è arrivata anche la conferma da Teheran. Tutto fatto: il “Memorandum d’intesa di Islamabad tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran”, altrimenti detto da Trump “il mio accordo”

Peccato che proprio la “sua” parte, la destra Repubblicana e Maga, lo stia scaricando. L’accordo – è la sintesi – è una sconfitta, se non proprio un’umiliazione. Il commento più duro è arrivato dalla “sua” Fox News, e da uno dei suoi commentatori più affilati, Marc Thiessen: “Il fondo da 300 miliardi per l’Iran è come se avessimo concesso il piano Marshall per ricostruire la Germania mentre i nazisti erano ancora al potere”.

“L’accordo è assolutamente terribile, non c’è modo di negarlo”, ha scritto su X Will Chamberlain, consulente senior dell’Article III Project. “Il testo garantisce agli iraniani enormi e immediati vantaggi finanziari e protezione per Hezbollah in cambio dell’apertura dello Stretto, e nient’altro. Il presidente Trump dovrebbe ritirarsi”.

Il conduttore radiofonico Mark Levin ha esaltato la campagna militare ma bocciato senza appello il memorandum: “Fin dal primo giorno ho sottolineato che il regime iraniano non rispetterà alcun accordo. Perché dovremmo accettare di rinunciare immediatamente alla leva più importante che abbiamo sul regime prima che questo si conformi ai requisiti del memorandum d’intesa?”.

Ancora più tagliente AG Hamilton, avvocato e commentatore conservatore: “Così potranno tenersi il programma nucleare, il programma missilistico balistico e i finanziamenti per gruppi terroristici. Ma prometteranno solennemente di non costruire un’arma nucleare a tutti gli effetti, ricevendo in cambio miliardi di dollari di aiuti finanziari per finanziare tutto ciò. Un ottimo affare. Avrebbero dovuto farlo negoziare da Kamala Harris”.

Miles Taylor, ex funzionario del Dipartimento per la Sicurezza Interna durante il primo mandato Trump: “L’accordo di Trump potrebbe essere il più umiliante nella storia diplomatica degli Stati Uniti. Centinaia di miliardi in cambio di una ‘promessa’ che avevamo già fatto”. Il conduttore Erick Erickson l’ha liquidata come “la resa americana”.

Mike Pence, ex vicepresidente e rivale alle primarie del 2024, ha evocato il fantasma di Obama: “Il memorandum d’intesa con l’Iran sa tanto di appeasement, quello che abbiamo visto durante gli anni di Obama, quello che Joe Biden ha cercato di attuare venendo ignorato dagli iraniani, e quello che abbiamo categoricamente respinto durante la prima amministrazione Trump”.

Nikki Haley ha usato toni ancora più netti: “Colpire i siti nucleari e missilistici iraniani è stata la mossa giusta. Questo regime inneggia alla morte dell’America, uccide i nostri soldati e tenta di assassinare cittadini americani sul suolo statunitense. Credono di avere l’obbligo di distruggerci. Ora prevediamo di sbloccare miliardi di dollari e revocare le sanzioni, con la promessa di ulteriori finanziamenti. Loro useranno quei soldi come hanno sempre fatto: per perseguire le loro ambizioni nucleari e per finanziare gruppi terroristici contro di noi. Sarebbe un errore madornale finanziare la ricostruzione della minaccia che abbiamo appena distrutto”.

Piers Morgan, che aveva seguito l’intera vicenda con occhio critico verso entrambe le parti, ha detto di essere contento che Trump stia cercando una via d’uscita, ma ha aggiunto: “Questo accordo con l’Iran è quanto di più lontano dalla ‘resa incondizionata’ si possa immaginare nella storia del pianeta Terra. Scommetto che se potesse tornare indietro nel tempo, non ci si sarebbe mai lasciato coinvolgere né avrebbe creduto alle stronzate di Netanyahu”.

Ovviamente Trump non l’ha presa bene. Ed è poi calato su Truth con la sua risposta: “Questi sciocchi, che pensano che non sia stato abbastanza duro con l’Iran, quando la Borsa ha appena raggiunto un ALTISSIMO RECORD e i prezzi del petrolio stanno “crollando”, sono o invidiosi, o cattivi, o stupidi. RENDIAMO L’AMERICA DI NUOVO GRANDE!!!”

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