martedì 11 Agosto 2026

Tg Volontariato, l’edizione di giovedì 18 giugno 2026

Si parla di Libano, Sudafrica, religioni, calcio in Groenlandia

LIBANO. UNA SPERANZA ANCHE PER LE VITTIME DELLA ‘KAFALA’

Sono le più vulnerabili tra i vulnerabili, vittime di un sistema ingiusto che crea sfruttamento e toglie libertà. Sono le lavoratrici domestiche straniere, ostaggio due volte, nel Libano in cerca di pace: per i bombardamenti israeliani che non hanno risparmiato i civili e perché sono senza protezione e senza libertà. E’ per loro che è partito un progetto dell’organizzazione italiana Celim. “Questa iniziativa”, spiega Davide Bonetti, suo rappresentante in Libano, “si inserisce nel sistema della ‘kafala’, una serie di accordi tra Libano e vari Paesi attraverso i quali vengono fatti arrivare lavoratori migranti ai quali spesso è sottratto il passaporto: si ritrovano quindi in condizioni di estrema fragilità e dipendenza”. A un centro “polifunzionale”, a Jounieh, a nord di Beirut, fanno ora riferimento 250 persone, perlopiù donne e bambini di origine africana. A loro è garantito supporto su un piano legale e psicologico. Decisivo il supporto della Cei con i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, una scelta che dà speranza, anche in Medio Oriente, e che si può anche sommare al 5xmille.

FOTOGRAFIA. IN UN LIBRO VOLTI E CONTRADDIZIONI DEL SUDAFRICA

Un nuovo libro con volti, storie e frammenti che arrivano dall’altra parte del mondo. A raccoglierli, durante sei mesi trascorsi in Sudafrica, due volontari al lavoro con l’Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo: Chiara Granata e Federico Parolo. “Nella presentazione di ‘Fragments of (South Africa)’ parliamo di feroci contraddizioni”, sottolinea Granata. “Effettivamente, il Sudafrica è un Paese che manda messaggi contrastanti: da una parte, abbiamo incontrato gente meravigliosa, persone veramente stupende; dall’altra, è un Paese con un passato recente molto doloroso, dove la sicurezza è un grosso problema, dove il filo spinato è una cosa normale negli edifici pubblici e privati”. Il volume è disponibile dal 19 giugno nelle sedi dell’Agenzia scalabriniana, a Milano, Roma, Bassano del Grappa e Chieri. “Per noi”, sottolinea Parolo, “il Sudafrica sono soprattutto i volti e le storie delle persone che abbiamo conosciuto e con cui abbiamo stretto legami”.

RELIGIONI. DA MODENA UN APPELLO PER IL DIRITTO INTERNAZIONALE

In un momento segnato da guerre e tensioni internazionali, dal Sudan al Medio Oriente ora più che mai in cerca di pace, il dialogo tra le religioni può diventare uno strumento per difendere il diritto internazionale e contrastare la logica della forza. È il messaggio lanciato a Modena durante un incontro ospitato nella Sala consiliare del Comune. Tra i protagonisti Mustafà Ceric, Gran mufti emerito della Bosnia Erzegovina, e Ivana Borsotto, presidente della federazione Focsiv. “Come società civile”, sottolinea la responsabile, “siamo tutti chiamati a svolgere la nostra parte, in difesa del diritto internazionale, che non rappresenta solo un insieme di regole che norma il rapporto tra Stati ma il tentativo storico che l’umanità ha fatto di sostituire la violenza con il diritto, la forza con la regola, il conflitto con la mediazione”.

CALCIO. C’È UNO SCUDETTO IN GROENLANDIA, E VALE COME UN MONDIALE

Niente contratti milionari, come quelli dei Mondiali della Fifa negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, ma solo tanta passione. Ciò che serve per giocare e fare gol. È una storia di calcio, quella raccontata da “No Place for Football”, dei fratelli Brandon e Derek Smith, appena presentata al Doclands Documentary Film Festival. Il documentario ci porta tra i ghiacci artici della Groenlandia. I giocatori sono volontari del pallone: per vivere fanno tutti altri lavori e affrontano un viaggio pieno di ostacoli, in una trasferta autofinanziata decisiva per lo scudetto. Il torneo non è una fiction, ma una competizione vera. Durerà una settimana e comincerà dopo i Mondiali. E anche se la Groenlandia non è riconosciuta dalla Fifa, perché territorio autonomo del Regno di Danimarca, sarà calcio autentico

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