Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Brusaferro: “La curva dei casi in Italia è la più bassa di tutta l’Europa”

brusaferro-scaled
L'incidenza è a 16 casi per 100mila abitanti, e l'età media dei casi è in continua decrescita
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Continua il decremento del numero dei nuovi casi: è il colore verde ad indicarlo nella mappa europea. La curva dei casi per il nostro Paese è la più bassa in Europa”. Sono parole di soddisfazione quelle di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, che presenta i dati della cabina di regia di monitoraggio sull’epidemia da Covid-19.

Iniziano ad essere numerosi i Comuni dove non ci sono stati casi nelle ultime settimane, in Italia; l’incidenza calcolata, sia con il sistema Iss che con il flusso del ministero, aggiornato a ieri sera, è di 16,7 nuovi casi per 100mila abitanti negli ultimi sette giorni” aggiunge Brusaferro.

Le caratteristiche della popolazione di chi contrae l’infezione continua a decrescere, spiega il presidente Iss: “l’età mediana è a 37 anni questa settimana, così come è in decrescita chi effettua il primo ricovero, ovvero 55 anni. C’è anche un dato in decrescita per chi necessita di un ricovero in terapia intensiva, che si attesta a 66 anni, mentre chi decede aumenta leggermente a 77 anni. Ci sono piccoli segnali che mostrano in alcune Regioni alcuni casi provenienti da altre Regioni o dall’estero” segnala Brusaferro.

Anche per i dati di scenario Brusaferro è rassicurante: “Il dato dell’RT è in tutte le Regioni sotto 1, precisamente a 0,69, si mantiene quindi una certa stabilità rispetto alle settimane precedenti. La saturazione dei posti letto in area medica sono al 6% questa settimana, così pure per la terapia intensiva: da 688 ricoveri a 504, sempre un 6%. Le vaccinazioni continuano a crescere ed emerge come gli over 80 hanno una copertura oltre il 90% della seconda dose, ma anche le altre fasce di età stanno tutte crescendo nell’immunizzazione. Il rapporto tra incidenza settimanale per i soggetti che hanno più di 60 anni è molto chiaro: al crescere della copertura vaccinale decresce l’ospedalizzazione, l’accesso alla terapia intensiva e la mortalità”.

Per l’analisi del rischio, Brusaferro segnala che “tutte le Regioni sono nello scenario di tipo 1, un RT sotto 1 e quindi tutte in zona bianca. Con questi presupposti la cabina di regia ha concluso- aggiunge- che il tracciamento può essere quindi sistematico e la circolazione eventualmente del virus perfettamente controllabile. Abbiamo comunque segnalazioni di focolai di varianti delta che presenta maggiore trasmissibilità e capacità di eludere il vaccino. Dobbiamo osservare ancora molta attenzione sia nel tracciamento, nell’isolamento dei casi e nel contenimento. Il completamento dei cicli di vaccinazione è lo strumento essenziale per prevenire la recrudescenza degli episodi pandemici” conclude il presidente Iss.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»