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Whirlpool, Fiom: “Se azienda procede con licenziamenti blocchiamo tutto”

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Altissima adesione allo sciopero di oggi con i sindacati che strappano la convocazione del tavolo al Mise per il 23 giugno
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ROMA – Sciopero di 8 ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm in tutti i 7 stabilimenti del gruppo Whirlpool. Gli operai gruppo, provenienti da tutti i siti italiani, sono arrivati alla stazione Termini di Roma e hanno raggiunto il Ministero dello Sviluppo Economico dove la vice ministra Alessandra Todde li ha rassicurati sulla convocazione del tavolo al ministero, che si terrà il 23 giugno con tutte le parti coinvolte. I lavoratori della Whirlpool arrivano a Roma da Napoli, Caserta, Varese, Siena, Melano, Fabriano e Comunanza.

I rappresentanti sindacali comunicano intanto che l’adesione allo sciopero è stata “altissima”. “Chiusi i cancelli a Varese con adesione al 100%, negli altri stabilimenti adesione al 95%”, dichiara dal palco del presidio al Mise Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom- Cgil. A Siena, Melano, Fabriano e Comunanza l’adesione allo sciopero si attesta al 95%.

“Dal 23 al 30 abbiamo quel tempo per convincere noi Whirlpool a non aprire le procedure perchè dal 2 luglio l’azienda può aprire il licenziamento collettivo“, spiega Barbara Tibaldi parlando con i lavoratori dopo l’incontro al Mise con la vice ministra Alessandra Todde.

La sindacalista aggiunge che “Napoli deve essere riaperta, il governo pare venga il 23 a presentare una proposta diversa da quella di Whirlpool, ma quello che è importante è che non si deve entrare nella procedura di licenziamento collettivo”. Infine, avverte parlando della multinazionale, “se non cambiano idea sui licenziamenti, siamo pronti alla mobilitazione generale e a bloccare tutto”.

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