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Da lunedì altre 6 regioni e la Provincia Autonoma di Bolzano in zona bianca

"Si tratta di un dato incoraggiante, figlio della campagna di vaccinazione con cui stiamo conseguendo risultati importanti e rilevanti"
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di Carlotta di Santo e Alfonso Raimo

ROMA – Da lunedì prossimo le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Toscana, Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano passano in area bianca. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, ha firmato una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire dal 21 giugno. 

SPERANZA: “CON ORDINANZA DI OGGI 99% ITALIA IN ZONA BIANCA”

“Oggi firmerò ordinanze che porteranno il 99% dell’Italia in zona bianca“. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo in collegamento video alla conferenza stampa dal titolo ‘Idee in pratica: per una sanità attenta alle differenze di sesso e genere’, in corso oggi in Senato.

Si tratta di un dato incoraggiante- ha aggiunto- figlio della campagna di vaccinazione con cui stiamo conseguendo risultati importanti e rilevanti. Nella giornata di ieri sono state somministrate oltre 570mila dosi. L’epidemia però- ha sottolineato- non può essere considerata sconfitta. Dobbiamo continuare con una costante cautela e accelerare sulla campagna di vaccinazione, ma sicuramente siamo in una stagione diversa dal passato”. 

SPERANZA: “QUARANTENA DI 5 GIORNI E TAMPONE OBBLIGATORIO PER CHI VIENE DALLA GRAN BRETAGNA”

“Ho firmato una nuova ordinanza che consente l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e da Stati Uniti, Canada e Giappone con i requisiti del Certificato Verde, prolunga le misure di divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka, introduce una quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna“. Lo fa sapere con un tweet il ministro della Salute, Roberto Speranza.

 SPERANZA AI PROMOTORI DI ‘VACCINO PER TUTTI’: “MASSIMA ATTENZIONE SUL TEMA

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha incontrato una delegazione dei promotori della campagna internazionale “A Vaccine for All”, per l’accesso globale ai vaccini contro il Covid-19. A promuovere la campagna è una rete internazionale di oltre 40 organizzazioni di diversi Paesi, di varie culture e religioni. La delegazione era composta da Mario Bruno, Presidente del MPPU, da Yassine Lafram, Presidente dell’UCOII, e da Leonardo Becchetti, membro del Comitato esecutivo Retinopera, che hanno illustrato al ministro della Salute l’iniziativa e in particolare il percorso sviluppato nel periodo 2020-2021 insieme ai giovani di diversi Paesi, riguardo la cittadinanza attiva e le politiche per l’unità, da cui è emersa l’esigenza della campagna “Un vaccino per tutti”, compresi i Paesi più poveri del mondo.

“Un male comune globale può essere sconfitto solo con un bene comune globale, la vaccinazione per tutti“, ha affermato Mario Bruno. “Per questo l’internazionalismo dei vaccini è una priorità che abbiamo voluto specificare nella campagna mondiale – ha proseguito Bruno – che chiede ai governi non solo la sospensione dei brevetti e il coinvolgimento nella responsabilità sociale delle case farmaceutiche produttrici dei vaccini, ma anche il trasferimento di conoscenze, il ‘know how’, ai Paesi meno sviluppati, perché si possa arrivare al più presto all’obiettivo del vaccino per tutti”.

Yassine Lafram ha motivato l’adesione delle comunità islamiche al progetto che guarda alla salute come un diritto irrinunciabile per tutti gli uomini di ogni condizione, convinzione e religione. Il Professor Becchetti ha sottolineato che “non si tratta soltanto di sospendere i brevetti, ma di trasferire le conoscenze e la capacità tecnologica nei Paesi che non le possiedono. Questo è lo sforzo congiunto che va fatto”.

Il ministro Roberto Speranza ha ribadito alla delegazione la massima attenzione su questi temi e ha evidenziato l’importanza di accompagnare le decisioni dei governi con iniziative che partano dalla base. “Gli Stati stanno convergendo verso la direzione auspicata anche da questa campagna, come è emerso recentemente nell’incontro dei Ministri della Salute nell’ambito del G7 e da quello con i ministri europei. Anche se rimane complessa la procedura di trasferimento delle conoscenze specialistiche per poter produrre i vaccini anche nei Paesi più fragili, è importante accompagnare l’azione politica dei governi con una iniziativa popolare che parta dalla base e punti a una diffusione globale”.

Da qui l’incoraggiamento del ministro ai promotori della campagna e l’impegno a ricercare insieme dei momenti di confronto nell’ambito degli incontri collaterali del G20, che avrà il suo culmine a Roma il 30 e 31 ottobre. Al Speranza è stato illustrato anche il progetto “Prevenzione, vaccino e cura per i ‘ribeirinhos’ dell’Amazzonia”, che prevede la raccolta di donazioni per garantire il diritto alla salute e ai vaccini anche per le zone del mondo abitate da milioni di persone “invisibili” e dimenticate. Le donazioni saranno raccolte attraverso il sito internet www.avaccineforall.org.

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