Le vacanze? Tre italiani su 10 dicono bugie

A quanto pare non si dice sempre tutta la verità sui posti dove si è stati in vacanza. Anzi, gli italiani in Europa solo tra i più bugiardi di tutti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Tre italiani su dieci mentono su dove vanno in vacanza: qualcuno racconta di posti dove non è mai stato, altri fanno credere che tutto sia stato perfetto, dal meteo all’alloggio. Altri, ancora, alzano il tiro per non essere da meno rispetto ai racconti dei colleghi o perchè si vergognano troppo di dire che la loro vacanza è stato un fallimento. Lo rivela un sondaggio realizzato da Jetcost, motore di ricerca per tariffe aeree, hotel e autonoleggi.

Le bugie più comuni riguardano appunto il meteo e la qualità dell’alloggio, ma anche la quantità di alcol consumato. In Europa, gli italiani sono tra i più bugiardi. Di peggio ci sono solo gli spagnoli.

Dalla ricerca di Jetcoast emerge che il 32% degli italiani mente su dove va in vacanza. Il sondaggio fa parte di uno studio più ampio sulle esperienze degli europei durante le loro vacanze condotto su 3.000 persone (500 per ogni nazionalità tra britannici, spagnoli, italiani, tedeschi, portoghesi e francesi) di età superiore ai 18 anni e con almeno un viaggio fatto negli ultimi dodici mesi.

Quali sono le menzogne più comuni

A tutti gli intervistati è stato chiesto se avevano mai mentito o esagerato su qualche aspetto delle loro vacanze e ben il 65% ha risposto di sì; alla domanda successiva, nello specifico su cosa avevano mentito, queste sono state le risposte più comuni:

1. Sulle condizioni meteo trovate in vacanza: 33%
2. Circa la destinazione raggiunta: 32%
3. Sulla qualità dell’alloggio: 25%
4. Sulla quantità di alcol consumato: 23%
5. Sulla quantità di denaro speso: 21%
6. Sul numero delle escursioni / attività culturali fatte: 17%

Perchè non si racconta la verità

A tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio è stato chiesto anche se avevano mai dichiarato a un amico o a un membro della famiglia che si erano goduti le vacanze più di quanto avessero effettivamente fatto e il 70% ha riconosciuto di averlo fatto, mentre il 58% ha ammesso che non avrebbe mai rivelato a nessuno che la sua vacanza era stata un fallimento.

Volendo approfondire le ragioni per cui hanno mentito sulla meta della vacanza, in molti hanno detto: “Perché mi vergognavo di dire dove sono stato realmente” (34%), altri: “Perché volevo impressionare” (28%), altri ancora: “Perché non ero stato da nessuna parte” (25%) e “Non volevo essere da meno degli altri” (14%). Le bugie, è risultato, sono state dette per lo più a “colleghi” (34%), “amici” (26%) e “familiari” (13%). 

Le destinazioni più gettonate in cui gli intervistati hanno inventato di essere stati, invece, Stati Uniti (33%), Europa (26%), Sud America (221%), Asia (19%) e Africa (15%).

Inoltre, il 10% di coloro che ha affermato di aver mentito sulla meta della vacanza, ha ammesso di aver anche pubblicato una falsa immagine del posto sui social network!

Per quanto riguarda i dati a livello europeo, gli italiani sono risultati secondi nella “classifica dei bugiardi” su alcuni aspetti delle loro vacanze, dietro agli spagnoli:

1. Spagnoli 68%
2. Italiani 65%
2. Portoghesi 60%
4. Britannici 58%
5. Francesi 47%
6. Tedeschi 45%

Un portavoce di Jetcost ha dichiarato: “Le vacanze vanno godute fino all’ultimo e in ogni loro aspetto e gli italiani sanno bene come darsi da fare per renderle indimenticabili, anche se a quanto pare a molti questo non basta, perché, come si evince dal sondaggio, sentono chiaramente il bisogno di esagerare e mettersi in evidenza a costo di mentire su dove sono stati o cosa hanno fatto. In un mondo ormai sopraffatto dalle condivisioni sui social network, le persone sentono di dover dimostrare il loro valore agli altri e di dover sembrare al meglio in ogni occasione, ma così facendo non si godono momenti importanti e non si rendono conto che la vita non è una competizione. Una deriva pericolosa, soprattutto riflettendo sul fatto che uno su dieci si riduce a pubblicare una foto falsa sul proprio profilo pur di farsi notare”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

18 Giugno 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»