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Maturità 2015. Seconda prova? “Dura, ma non troppo”

Terminato il secondo round, ora serpeggia il "terrore" per la terza prova
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ROMA – Temuta ma non temutissima, la seconda prova dell’esame di maturita’, quella diversa per ogni indirizzo, e’ gia’ alle spalle dei maturandi italiani. “Non me lo aspettavo cosi’ ma mi e’ sembrato un esame adeguato”, racconta Arianna dopo aver sostenuto la prova in lingua inglese al liceo Lucrezio Caro di Roma. “Comprensione, produzione di 300 parole, dieci domande. A me e’ andata bene, mi sento abbastanza sicura” spiega Victoria. Secondo Francesca “Non era eccessivamente difficile e poi il testo letterario era bello e interessante”.

Un po’ diverso al Classico, dove i ragazzi hanno avuto a che fare con una versione di Tacito. “Era impegnativa, soprattutto perche’ Tacito e’ un autore insidioso” dice Nicolo’ all’uscita del Convitto di Roma. È d’accordo anche Emma, del Lucrezio Caro, che pero’ tutto sommato “se la aspettava piu’ difficile”. Effettivamente davanti alle scuole si vedono facce distese e sorridenti. Due terzi degli scritti sono andati, ma lunedi’ c’e’ il cosiddetto quizzone, la prova piu’ temuta: 10 domande a risposta aperta su cinque materie e un tempo piu’ ristretto per rispondere.

“Copiero’ il piu’ che posso” scherza Emma, che poi si fa seria e spiega di avere un piano di ripasso di tutto il programma. “Ripeto fino a che non mi ricordo piu’ come mi chiamo” promette Cecilia. E cosi’ via. Tutti danno piu’ o meno la stessa risposta. La terza e’ la piu’ pericolosa e l’unico modo di affrontarla e’ “studiare, studiare, studiare”.

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