lunedì 15 Giugno 2026

Strage a Modena, El Koudri: “Sapevo che quel giorno sarei morto”; verso la richiesta di perizia psichiatrica. Migliorano i feriti

Il 31enne accusato di strage dopo aver investito sette passanti sabato scorso, ora in carcere. Al suo legale ha chiesto sigarette e bibbia. Domani l'udienza di convalida del fermo

BOLOGNA – “Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno morivo…”. Sono le parole con cui- in modo assolutamente confusionario- Salim El Koudri ha ricostruito al suo avvocato, Fausto GIanelli, incontrato oggi in carcere, quanto accaduto sabato scorso, a Modena quando con la sua auto ha centrato a tutta velocità sette passanti lungo via Emilia, nel centro cittadino. Il legale di fiducia, nominato dalla famiglia, ha riferito, parlando con i cronisti, il resoconto del faccia a faccia odierno con il suo assistito.

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Saim El Koudri,31 anni, ora è accusato di strage: è prevista domani l’udienza di convalida del fermo.. Il suo legale ha annunciato che per lui sarà richiesta la perizia psichiatrica. In ospedale, a due giorni dall’incidente, restano cinque feriti, quattro sono gravi ma le loro condizioni sembrano in miglioramento.

IL LEGALE: “IN STATO DI ASSOLUTA CONFUSIONE, URGENTE LA PERIZIA PSICHIATRICA”

L’avvocato Giannelli ha dunque chiesto che il 31enne venga visitato da un medico in ospedale. E poi chiederà la perizia psichiatrica. “È la cosa più urgente- ha aggiunto il legale- Non si è reso conto dell’accaduto, sembra in una situazione di confusione mentale. Non sa spiegare cosa sia successo. Sembra rivivere per la prima volta la memoria quando gli racconto quello che è successo sabato. È in una condizione di assoluta confusione, non sembra lucido. Apatico in certi momenti, sorpreso quando si ricorda quello che è capitato. Assolutamente inconsapevole”, ha detto.

L’AIUTO DEL CENTRO DI SALUTE MENTALE, LA DIAGNOSI POI L’ABBANDONO DELLE TERAPIE

Il difensore ha poi ricordato che in precedenza, nel 2022, El Koudri “è stato volontariamente seguito da un Centro di salute mentale perché si sentiva perseguitato, il centro che ha fatto una diagnosi di disturbo psichiatrico già importante all’epoca. Poi, purtroppo, nel 2024, ha sospeso la terapia che gli era stata assegnata e non è più andato a farsi seguire. Questo- ha sottolineato- è stato l’inizio di un progressivo deterioramento”. Alla domande del perché abbia smesso di assumere medicine, Giannelli ha replicato: “Ha detto che stava bene, che era tranquillo e che non ne aveva più bisogno”.

IL LEGALE: “HA CHIESTO SIGARETTE E BIBBIA”

Il difensore ha anche aggiunto qualche dettaglio sul suo assistito ora in carcere a Modena: “In prima battuta ha chiesto le minime cose, le sigarette, ha chiesto di avere qualche libro da leggere, e la Bibbia. Una domanda un po’ singolare, perché non è un musulmano credente, lo sapevamo, non frequenta la moschea, non fa il Ramadan, ma neppure un praticante cattolico”, ha spiegato l’avvocato.

E poi: “Ho bisogno di qualcuno che mi capisca”, avrebbe detto Salim El Koudri al suo legale, incontrato oggi in carcere a Modena. “Lui non m’ha nemmeno chiesto di incontrare la famiglia- ha spiegato l’avvocato- gli ho detto io che chiederò un’autorizzazione al colloquio e lui mi ha detto ‘Ah, sì, va bene, ma loro vogliono?'”, ha rivelato Giannelli. 

“LA FAMIGLIA ANNICHILITA DAL DOLORE”

Secondo quanto riferito dall’avvocato Fausto Giannelli,  la famiglia de 31enne non sarebbe stata a conoscenza del percorso di cure intrapreso dal figlio. Ma nell’ultimo periodo i genitori avrebbero capito che stava male- ha proseguito il legale. “Era sempre più spesso da solo, parlava da solo, stava a lungo su telefono e pc”, ha aggiunto. “Un tema di cui El Koudri si lamentava- ha riferito l’avvocato- era l’assenza di lavoro: in passato aveva lavorato, per brevi periodi, per almeno quattro aziende, come magazziniere, spedizioniere e come impiegato, che era quello che voleva fare”.

Giannelli ha poi riferito come la situazione sia difficile per la famiglia di El Koudri: “Sono annichiliti dal dolore per le persone ferite, per la donna che ha perso le gambe”. La famiglia ora “è chiusa nel dolore, ma ha compreso la gravità- ha spiegato il legale- Mi hanno detto che l’unica cosa a cui pensano e per cui pregano è la salute delle persone ricoverate in ospedale, che è la cosa più importante”.

COME STANNO I FERITI

I quattro feriti dall’investimento di sabato, quelli considerati ‘gravi’ e ricoverati negli ospedali di Modena e Bologna, risultano in “leggero miglioramento”. Lo fa sapere l’azienda ospedaliera universitaria di Modena nel bollettino medico delle ore 11.
I due pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi in rianimazione in condizioni stabili. La paziente donna di 55 anni presenta diversi traumi, le sue condizioni sono in lieve miglioramento, ma restano critiche e in prognosi riservata. L’uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi è stabile, non più in immediato pericolo di vita, ma la prognosi resta lo stesso riservata.

Quindi le condizioni dei pazienti ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena): la più grave, la donna tedesca di 69 anni che ha perso entrambe le gambe, “pur in un quadro di gravità complessivo presenta segni di progressivo miglioramento che hanno portato a staccare la paziente dai supporti ventilatori ed é pertanto in respiro spontaneo”. La donna “è stata estubata ed è cosciente”. Poi la paziente di 53 anni, sempre in condizioni gravi, presenta “un quadro clinico stabile”. Per entrambe la prognosi resta riservata. Infine, il paziente di 59 anni, con trauma facciale, nel confermare la prognosi di 30 giorni in totale, “presenta un quadro di stabilità e condizioni cliniche buone”. 

L’AUSL ATTIVA PSICOLOGI PER PASSANTI E NEGOZIANTI COINVOLTI

È attivo da oggi pomeriggio a Modena il servizio di Psicologia clinica e di comunità dell’Ausl, con un team specializzato di psicologi dell’emergenza, per offrire supporto alle persone coinvolte direttamente o indirettamente dall’agguato di sabato pomeriggio in via Emilia centro, come passanti e negozianti. L’attività si unisce a quella già attivata per i pazienti ricoverati dalla Psicologia ospedaliera dell’azienda ospedaliero-universitaria. “Non sono previsti interventi al domicilio dei cittadini”, fa sapere l’Ausl sul rischio truffe. Il sostegno psicologico è entrato in funzione già nella prima mattina di ieri con un numero telefonico gratuito, 3398322090 attivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18. Gli psicologi ascoltano la richiesta e chiedono i dati della persona che viene chiamata offrendo un appuntamento; già oggi sono in programma i primi colloqui nella sede di Psicologia clinica adulti in viale Molza. Sempre in collaborazione con il Comune, si svolgerà inoltre un incontro rivolto alla cittadinanza giovedì 21 maggio alle 17 nella chiesa San Carlo: saranno presenti gli psicologi dell’emergenza e la vicesindaca-assessora alla Sanità Francesca Maletti.

DOMANI DIBATTITO ALL’ EUROPARLAMENTO SULL’ATTACCO DI MODENA: PASSA LA RICHIESTA DI FDI

Il Parlamento europeo ha adottato la proposta di Fratelli d’Italia-ECR di inserire all’agenda della plenaria un dibattito su “L’attacco contro i cittadini a Modena: proteggere gli spazi pubblici e prevenire la violenza nell’Ue”, che avverrà domani pomeriggio, martedì 19 maggio. Su 448 votanti, hanno votato a favore 355 eurodeputati, 86 contro e 7 astenuti. 

(photo credit: michele piras/fb)

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