Foto da Facebook
PALERMO – “Insulti sessisti alla consigliera comunale di Palermo Giulia Argiroffi da parte del collega Dario Chinnici”, capogruppo di Lavoriamo per Palermo. La denuncia arriva dal deputato all’Ars e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera. Lo scontro si è verificato nel corso di una conferenza dei capigruppo al consiglio comunale di Palermo. “Ha fatto la donna di tutti politicamente parlando”, è una delle frasi incriminate.
“Un consigliere comunale, in quota sindaco, non può e non deve affermare una cosa simile – dice La Vardera -. Condanniamo fermamente questo gesto che non fa altro che dimostrare la caratura di questo ominicchio politico. Una frase di una gravità inaudita che il sindaco Lagalla non può lasciare passare, considerato che è il riferimento politico in consiglio comunale. Lagalla prenda le distanze e chieda scusa a nome della città alla nostra consigliera comunale“.
La Vardera poi ringrazia le consigliere Piccione e Figuccia “che hanno difeso” in capigruppo Giulia Argiroffi, capogruppo del movimento Controcorrente a Palermo. “L’unica cosa accettabile per noi da parte di Chinnici sono le dimissioni e la presa di distanza del sindaco di Palermo. Parliamo di legalità, parliamo di violenza sulle donne e poi queste cose accadono dentro le istituzioni. Chinnici si vergogni, non è degno neanche di essere chiamato uomo”.
“Sono stata definita una puttana, poi è stato aggiunto ‘della politica’, come se questo riducesse la gravità di una offesa personale gravissima, inaccettabile, perché sono donna. Sono arrabbiatissima“, ha commentato su Facebook Argiroffi.
FORELLO (CONTROCORRENTE): CONTRO ARGIROFFI PAROLE OFFENSIVE
“Le parole rivolte alla consigliera Giulia Argiroffi non sono una caduta di stile: sono la fotografia nitida di una cultura sessista, misogina e profondamente offensiva, che colpisce una donna soltanto perché donna. Far finta di nulla, oggi, significherebbe essere complici”. Lo dice il consigliere comunale di Controcorrente a Palermo, Ugo Forello.
“E allora una domanda va posta, senza ipocrisie: perché il consigliere Chinnici, che ho sempre stimato, fino ad oggi, non ha mai mosso una sola critica nei miei confronti, pur avendo io compiuto le stesse identiche scelte politiche della collega Argiroffi? La risposta è sotto gli occhi di tutti, e pesa. Su questa vicenda bisogna andare fino in fondo. Il sindaco e il presidente del consiglio comunale non possono tacere né rifugiarsi dietro dichiarazioni di circostanza – ancora Forello -. Hanno il dovere, immediato e non rinviabile, di assumere una posizione pubblica di netta e durissima condanna, isolando senza ambiguità comportamenti ignobili, indegni di un’istituzione democratica e di chi la rappresenta. La solidarietà alla consigliera Argiroffi non si esprime con un tweet o una frase di rito. Si dimostra con atti concreti, con coraggio politico e con la volontà di rompere quel silenzio che da troppo tempo protegge chi pensa di poter umiliare una donna in nome della polemica politica. Palermo merita di meglio. La consigliera Argiroffi merita di meglio. Le donne meritano di meglio”.
PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE: SOLIDARIETÀ TOTALE AD ARGIROFFI
“Esprimo la mia più totale solidarietà alla collega Giulia Argiroffi, vittima di un gravissimo insulto da parte di un altro consigliere. Il consiglio comunale di Palermo, così come ogni istituzione democratica, non può e non deve essere un luogo in cui trovano spazio insulti e aggressioni verbali. Ancor meno quando si tratta di offese a una donna, che non solo feriscono profondamente la persona colpita, ma ledono anche la dignità e l’immagine dell’intero Consiglio comunale. È necessario che il confronto politico, anche nelle divergenze più accese, resti sempre fondato sul rispetto reciproco e sulla tutela della dignità delle persone”. Lo dice in una nota il presidente del consiglio comunale di Palermo, Giulio Tantillo.
VARCHI (FDI): PIENA SOLIDARIETÀ AD ARGIROFFI
“Solidarietà e vicinanza alla capogruppo del movimento Controcorrente a Palermo, Giulia Argiroffi, per quanto accaduto. Le istituzioni, e più in generale il confronto pubblico, esigono rispetto e garbo: dispiace che si sia invece scivolati in un linguaggio da vecchio saloon più che istituzionale”. Lo dice in una nota la parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi.
“Il consigliere Chinnici ha rivolto alla consigliera Argiroffi una frase di pessimo gusto e di infimo significato politico – aggiunge Varchi -. Non abbiamo bisogno di autorizzazioni per fare politica, ed è patetico che ancora oggi, quando la nazione è guidata dalla prima donna a Palazzo Chigi, si verifichino episodi di questo tipo. Alla consigliera Argiroffi va la mia piena solidarietà, con l’auspicio che in seno al consiglio comunale della quinta città d’Italia, il dibattito raggiunga toni e livelli accettabili“.
CHINNICI: “FRASE INFELICE MA SU DI ME MANGANELLO MEDIATICO”
Nel pomeriggio la precisazione di Chinnici con un video sui social. “Oggi sono stato vittima di un manganello mediatico, di un metodo becero che prende una parte di video all’interno di una discussione privata e rilanciato sui social. Non è stato preso l’intero video, con Argiroffi che mi dà del ‘ladro’ e del ‘delinquente’ ma viene presa una frase, seppur infelice (‘donna politicamente di tutti’) che nulla ha a che vedere con il sessismo. Il riferimento era ai continui cambi di casacca della collega Argiroffi”.




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