lunedì 8 Giugno 2026

FOTO | A Bologna il corteo per la Flotilla, stazione blindata. Usb: “Ennesimo atto criminale di Israele”

Il corteo, promosso dall'Usb, protesta "contro i Governi della guerra, ma anche contro ogni ambiguità sul tema del riarmo". E il nuovo blocco della Flotilla è "un ennesimo atto criminale"

BOLOGNA – Impegna i viali, a Bologna, il corteo per la Global Sumud Flotilla promosso da Usb nella giornata nazionale di sciopero generale. Dopo aver percorso via Marconi e via Amendola, la manifestazione ha imboccato viale Pietramellara in direzione porta Stalingrado.
Al passaggio del corteo, l’accesso principale della stazione ferroviaria è ‘sigillato’ da uno schieramento di forze dell’ordine e mezzi blindati, compreso un camion-idrante. Anche i viaggiatori con annesse valigie devono entrare nello scalo passando da altri ingressi. Ma a differenza di tante altre manifestazioni per la Palestina dell’autunno, stavolta il corteo resta a distanza e prosegue su viale Masini, occupando solo la carreggiata interna dell’anello di circonvallazione. “Siamo contro i Governi della guerra, ma anche contro ogni ambiguità sul tema del riarmo”, urla al microfono un portavoce di Usb. L’intenzione dei manifestanti resta quella di tornare al punto di partenza, in piazza Maggiore, per dare vita a un presidio permanente a sostegno delle navi fermate in mare da Israele mentre si dirigevano verso Gaza: “Giù le mani dalla Flotilla“, è il monito di Usb.

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USB IN PIAZZA A BOLOGNA: “ENNESIMO ATTO CRIMINALE DI ISRAELE”

La notizia del nuovo blocco della Global Sumud Flotilla da parte di Israele arriva a Bologna proprio mentre in piazza Maggiore si raduna la manifestazione promossa da Usb nella giornata di sciopero nazionale che lo stesso sindacato, nei giorni scorsi, ha proclamato per sostenere le navi in rotta verso Gaza. “Un ennesimo atto criminale- si urla al microfono- che sappiamo benissimo essere supportato proprio dai nostri Governi complici, che danno sostegno economico e ideologico all’entità sionista di Israele e che gli permette di essere un pericolo per tutto il mondo”.
Questo “lo vediamo anche nelle nostre Università dove ancora le complicità con gli accordi e con le collaborazioni non terminano per una volontà politica e quindi, come ci siamo mobilitati in questo autunno insieme ai lavoratori di tutto il settore accademico e a tutti i lavoratori di questo Paese- afferma un’attivista di Cambiare Rotta, in piazza con Usb- continuiamo a farlo, lo faremo in questa lunghissima giornata di lotta, una giornata che parte in questo momento da piazza Gaza”, come i manifestanti hanno ribattezzato piazza Maggiore.

“Ci siamo oggi, come saremo di nuovo al fianco dei lavoratori di Usb nella mobilitazione nazionale operaia del 23 maggio a Roma, una mobilitazione in cui diremo chiaramente- aggiunge la studentessa- che non ce’ più spazio per la guerra, non c’e’ spazio per il riarmo e per le spese militari, ma vogliamo soldi per le universita’, soldi per l’istruzione e soldi per un futuro degno”. Prima del concentramento, sempre su iniziativa di Usb, davanti a Palazzo D’Accursio si è tenuto anche un presidio dei lavoratori in sciopero delle cooperative sociali. A livello regionale, le manifestazioni principali promosse oggi dal sindacato di base sono quelle di Bologna e di Rimini. “La guerra, il genocidio in Palestina, la corsa al riarmo, l’attacco al diritto internazionale e il restringimento degli spazi democratici impongono un salto di qualità nella mobilitazione”, è il messaggio portato in piazza da Usb. A Bologna davanti al Comune si sono radunate centinaia di persone e il corteo comincia a muoversi ingrossandosi fino a un migliaio di partecipanti: proprio in ragione del blocco della Flotilla in corso, fa sapere Usb, il percorso è stato modificato e al termine della manifestazione, che intende percorrere anche un tratto dei viali di circonvallazione, si farà ritorno di nuovo in piazza Maggiore per dare avvio a un presidio permanente a sostegno delle navi.

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