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Ucraina, Corte penale internazionale invia 42 esperti per indagare sui crimini di guerra

È il più numeroso team mai inviato sul terreno

ucraina

ROMA – La Corte penale internazionale con sede a L’Aia ha inviato in Ucraina una squadra di 42 investigatori ed esperti forensi per indagare sui possibili crimini di guerra e contro l’umanità commessi nel contesto dell’offensiva militare lanciata dalla Russia lo scorso febbraio. Si tratta del team più numeroso mai inviato sul terreno nella storia del Tribunale. A comunicarlo è stato lo stesso procuratore capo della Corte, Karim Khan.

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La spedizione degli esperti segue di circa due mesi l’annuncio di un’indagine su quanto sta avvenendo in Ucraina, che Khan ha fatto pochi giorni dopo l’inizio dell’intervento russo nel Paese. Stando a quanto affermato dal procuratore capo in una nota, l’obiettivo della missione è “portare avanti le indagini sui crimini che rientrano nella giurisdizione della Corte penale internazionale e fornire supporto alle autorità nazionali ucraine”.

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Fra le operazioni previste, “raccogliere più testimonianze, supportare l’identificazione di materiali forensi e digitali pertinenti e garantire che le informazioni e le prove siano raccolte in un modo che ne rafforzi l’ammissibilità in futuri procedimenti dinanzi” all’organismo, con sede nei Paesi Bassi. Oltre a questo, la squadra di investigatori, ha spiegato ancora Khan, “mapperà le operazioni degli investigatori nazionali sulla scena del crimine al fine di tracciare i flussi di lavoro e rafforzare la catena di custodia rispetto alle prove concrete” raccolte.

A collaborare con gli inquirenti anche un team di esperti forensi francesi già presenti sul campo, mentre è prevista cooperazione anche con specialisti di “altri Stati”. La settimana scorsa la giustizia ucraina ha aperto il primo processo per possibili crimini di guerra nel contesto del conflitto ai danni di un sergente russo 21enne, accusato di aver ucciso due civili disarmati nel nord-est del Paese.

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2022-05-18T14:31:44+02:00

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